Sicurezza
Acqua lattiginosa e densa ai bacini di San Giovanni
A segnalarlo al sindaco Biondi con un’interrogazione è stata la capogruppo di Bene Comune Patrizia Scapin: l’Arpat ha fatto i primi campionamenti
gavorrano. Acqua lattiginosa e densa: è quanto hanno riscontrato alcuni cittadini nel reticolo idrico della zona dei bacini di San Giovanni, tra Bagno di Gavorrano e Filare.
A renderlo noto è Patrizia Scapin, capogruppo del movimento Bene Comune in consiglio comunale che ha predisposto un’interrogazione destinata al primo cittadino Andrea Biondi. «Negli ultimi giorni molti cittadini ci hanno segnalato un fatto anomalo che sta avvenendo nel reticolo idrico della zona dei Bacini di San Giovanni, collocati in prossimità del territorio di Filare Bagno di Gavorrano – dice Scapin – In seguito a queste segnalazioni abbiamo personalmente appurato che nei diversi fossati della zona scorre un liquido denso di un intenso colore bianco. Pur non volendo creare inutili allarmismi tra la popolazione ci siamo rivolti al sindaco, mediante un’interrogazione affinché possa essere fatta chiarezza sulla reale entità dei materiali presenti in queste acque».
Biondi spiega di essere già a conoscenza della questione e di aver interessato Arpat. «L’agenzia ha già fatto alcuni campionamenti – spiega il primo cittadino – sono episodi che effettivamente si erano già verificati anche in passato visto che in quel punto le acque sono cariche di metalli pesanti. Dobbiamo però capire di che si tratta – continua Biondi – ed è quindi importante avere i risultati dall’Arpat per evidenziare eventuali pericoli ambientali».
Con la chiusura della miniera nel 1981, restano ancora diversi siti da bonificare e tra questi anche quello dei Bacini di San Giovanni. Si tratta dei vecchi bacini di decantazione delle torbide melmose provenienti dalle vasche di lavaggio della pirite, estratta per un secolo dalla dismessa miniera di Gavorrano.
Dovrebbe partire a breve la messa in sicurezza dell’argine 9 e anche ieri il sindaco Biondi ha incontrato i referenti Syndial, ovvero la società del gruppo Eni che si sta occupando delle bonifiche, per discutere sui lavori necessari all’area del gavorranese. — G.S.
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