Parte il ricorso contro la nomina del primario di Ortopedia
Il dottor Perani si insediò a settembre con selezione pubblica. Un candidato chiede di annullarla e rifare un altro concorso
GROSSETO. È partito il ricorso per l’annullamento del concorso che ha visto nominare il dottor Pierfrancesco Perani alla guida dell’Unità operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale Misericordia di Grosseto.
Dopo aver vinto una selezione, il medico era stato nominato primario a fine settembre scorso con delibera del direttore generale dell’Asl Toscana sud est Antonio D’Urso. A impugnare la sua nomina facendo ricorso contro Estar e Asl è il candidato arrivato secondo: un medico maremmano già primario da 7 anni in un ospedale umbro e che, dopo aver partecipato alla selezione, ha fatto ricorso ritenendo “illegittima” la nomina di Perani. Il professionista, assistito dall’avvocato Alfredo Bragagni del foro di Grosseto, chiede l’annullamento del concorso, una nuova selezione e il risarcimento danni ad Asl ed Estar per 500mila euro contestando un’attribuzione di punteggi a suo dire illegittima.
Estar e Asl, con delibera dell’11 febbraio scorso a firma del direttore generale di Estar Monica Piovi, si sono costituite in giudizio affidando l’assistenza legale all’avvocato Marco Lovo del Foro di Pisa (Estar è l’ente di supporto tecnico-amministrativo regionale che esercita funzioni tecniche, amministrative e di ausilio alle aziende sanitarie). L’udienza al Tribunale del Lavoro di Arezzo è fissata per il 14 aprile.
La procedura pubblica contestata – espletata con esame dei curricula e colloqui orali – risale a un anno fa. Il 23 gennaio 2019, con avviso pubblicato sul Bollettino ufficiale e poi sulla Gazzetta il 19 febbraio, Estar ha indetto una selezione pubblica per il conferimento di un incarico quinquennale a un dirigente medico in Ortopedia e traumatologia per guidare la Uoc (unità operativa complessa) del medesimo reparto in ospedale a Grosseto: un incarico da primario, dunque. Obiettivo della selezione era cercare un profilo professionale che spiccasse per competenze specifiche di alto livello, clinico-assistenziali e organizzative. La selezione indicava criteri specifici dal punto di vista professionale e organizzativo (tratti dalla normativa di settore) oltreché “sottocriteri” elaborati da una commissione giudicatrice con scelta discrezionale. Quest’ultima doveva individuare una terna di candidati idonei da inviare ad Estar e poi ad Asl. Tra questi tre nomi, il dg dell’Asl doveva quindi individuare il candidato da nominare, potendo scegliere anche uno dei candidati con un punteggio inferiore, ma con l’obbligo di motivare espressamente il proprio operato.
A fine settembre il dg ha deliberato di conferire l’incarico di dirigere Ortopedia a Perani per 5 anni. Estar ha quindi pubblicato sul proprio sito internet il profilo professionale del nuovo incaricato, i curricula della terna dei candidati individuati dalla commissione e la relazione sintetica della commissione. A questo punto è partito però il ricorso da parte del candidato che ha ottenuto il secondo punteggio più alto, di pochissimo inferiore a quello attribuito al dottor Perani, e che contesta ad Estar e Asl gravi violazioni di legge e un’assegnazione di punteggi errata, sia per tipologia di interventi che per quantità di prestazioni offerte, tanto da non tenere conto (sempre secondo il ricorrente) della casistica di interventi da lui stesso offerta e risultante superiore sotto i profili sia quantitativi che qualitativi rispetto al vincitore.
Per queste ragioni la procedura di selezione sarebbe a suo avviso illegittima e la nomina di Perani da dichiararsi nulla o comunque invalida. Sarà il tribunale del lavoro a esprimersi in merito, ad aprile. L’azienda sanitaria si è intanto costituita in giudizio per difendere la bontà del proprio operato. —
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