Sicurezza
«Non dice se il procedimento poteva essere approvato»
grosseto. «Io non ho mai detto che il computo è sbagliato. Questa relazione semplicemente non risponde alla nostra domanda: “Alla data di approvazione del progetto, quel progetto poteva essere approvato?”. In nessuna questione organizzativa si parte da un’idea arbitraria del tipo “quei pini vanno tagliati”. Semmai quest’azione ci dà ragione due volte».
Il portavoce dell’associazione Grosseto al centro, Matteo Della Negra, è pronto a ribadire a Procura e Corte dei conti le ragioni che lo hanno spinto a diffidare il Comune.
«Per prima cosa – dice – questa determina (la 2608 del 2019 che approva la verifica del progetto da parte dell’ingegner Liciano Lotti) rafforza la scelta dell’associazione Grosseto al centro di aver fatto la diffida/esposto sollevando la questione di un possibile conflitto di interessi ai sensi del codice degli appalti. Sennò perché l’amministrazione comunale avrebbe dovuto sentire la necessità di far effettuare una verifica postuma? Secondo, la verifica dell’ingegner Lotti non risponde alla questione se sia stato seguito un procedimento amministrativo corretto. E ciò perché non vi è traccia, tra gli atti del procedimento, né di un parere espresso dalla polizia municipale per le questioni relative alla viabilità e alla sicurezza stradale, né di un parere del servizio manutenzione del verde pubblico sulla verifica di conformità del regolamento del verde, né di un parere dell’Urbanistica visto che c’è in ballo un’invariante strutturale. Tutti passaggi, questi, che avrebbero consentito di ponderare le scelte adottate dal Comune e i relativi costi e benefici per la comunità».
E a proposito di costi, per la consulenza di Lotti il Comune ha speso 1.402,68 euro che si sommano ai 2.918,24 euro per la consulenza dell’avvocato Valle. Della Negra cita anche i circa 6mila euro per l’indagine sulle radici col georadar. «L’amministrazione – dice Della Negra – ha speso male altri soldi dei cittadini e siamo a oltre 10mila euro». E la sicurezza? «Ritengo che la sicurezza stradale, tanto sbandierata dal sindaco, sia solo una scusa – dice Della Negra –.Se avessero voluto, con circa un migliaio di euro in pochissimi giorni avrebbero potuto risolvere il problema, almeno in via provvisoria, tirando due righe continue e tratteggiando le zebre oblique sulle radici per impedire che un centauro possa andarci sopra accidentalmente. La sicurezza per via Mascagni può essere garantita immediatamente, se veramente è ciò che si vuole». —F.F.
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