Il Tirreno

Grosseto

l’intervista 

«Abbiamo visto a terra questo frammento e chiamato subito il 113»

Gabriele Baldanzi

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«Avevamo attivato Runtastic e passeggiavamo, come tante altre volte, nel tratto di litorale tra Principina a mare e Bocca d’Ombrone, dove ci sono le capanne. Eravamo più o meno a 700-800 metri dal parcheggio del Lido, direzione sud, in un punto in cui la spiaggia diventa duna e inizia a crescere la vegetazione. Abbiamo visto a terra questo frammento. Non era un sasso, ma un osso. Ci siamo chinate per osservarlo meglio. Abbiamo capito subito che poteva trattarsi di qualcosa di importante: era una mandibola con attaccati tre denti». A parlare con Il Tirreno è la donna che con un’amica domenica ha trovato il reperto.

Cosa avete fatto subito dopo?

«Ci siamo limitate a guardare senza toccare nulla, inquinando al minimo la zona. Abbiamo coinvolto un amico medico che ha confermato la prima sensazione, quindi abbiamo digitato il 113».

Qual è stato il primo pensiero?

«Il primo pensiero è andato a come potesse essere morto questo povero essere umano. Forse è arrivato dal mare, forse dal bosco. Comunque una persona giovane (aveva tutti i denti) che non ha avuto la dovuta sepoltura».

Lei ha atteso l’arrivo delle forze dell’ordine giusto?

«Sì, la mia amica è rientrata e io ho atteso l’arrivo di una pattuglia e della polizia scientifica».

Si è fatta un’idea su come un frammento di cranio sia arrivato in quel punto?

«Spuntava dalla sabbia. Ho pensato che potesse essere stato portato da qualche mareggiata e rimasto nascosto sotto la sabbia, a circa 50 metri dalla riva».

Tornerà a passeggiare a Principina?

«Certo, ci mancherebbe. Non è stata certo una bella esperienza, ma vivo a Principina e questo tratto di mare è meraviglioso. Qui mi piace correre, camminare». —

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