Toscana
Asilo ancora chiuso e transennato: è scontro politico
Si tratta della struttura di via Merloni a Grosseto. Vivarelli Colonna attacca il segretario comunale Pd Culicchi Lui ribatte: «Offese personali indegne per un’istituzione».
GROSSETO. «Chi ti dà il diritto di offendere, sindaco?». In un video postato su Facebook, il segretario del Pd di Grosseto Leonardo Culicchi risponde per le rime al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, contestandolo sia nella sostanza che nei toni, giudicati offensivi sul piano personale, da lui usati in un post. . Il tema è la chiusura dell’asilo nido di via Merloni causa “crepe” e lavori in corso: il Pd, in una mail, aveva criticato l’amministrazione («quanto accaduto è grave e impone di dover rimettere le mani alla convenzione tra Comune, asili nido e scuole dell’infanzia paritarie...»). Il sindaco ha risposto con un post sulla sua pagina Fb istituzionale in cui ha tirato in ballo «Culicchi che, mentre se ne lamenta, non sa che i lavori sono già ottimamente conclusi, in tempi da record tali da far impallidire quelli di costruzione di ospedali cinesi!». Il sindaco ha proseguito su come «sia facile stare sdraiati nella propria indolenza non sapendo neanche di cosa si parli a sparare sentenze, mentre gli altri hanno già terminato i lavori da mò. Uno sport che fa poco sudare, quello cui pare sia dedito lo sconosciuto segretario comunale Pd Leonardo Culicchi che, oggi, grazie a me riceverà un po’ di visibilità. Il segretario, mentre sta bellamente seduto a dilettarsi nella stesura di sghembi comunicati stampa sull’asilo Mimosa, non si accorge che in quelle stesse ore il Comune ha già risolto il problema…». Il sindaco ha elencato quel che fa il Comune (i lavori, la ricollocazione dei bimbi…), specificando come «sia cronaca chiara e trasparente mentre non è altrettanto chiaro e trasparente quello di cui farnetica il distratto segretario sulla convenzione da rimaneggiare: con la tipica mentalità sinistroide insinua il dubbio gratuito. E lo fa con una rocambolesca “supercazzola” degna di Matteo Renzi quando era in forma».
Il segretario Pd ha risposto via mail, spiegando di aver «solo fatto domande cui si chiedeva una risposta politica, mentre il sindaco è andato sul piano personale con offese e insulti non degni di chi rappresenta le istituzioni. Ma questo è il suo stile, un modo di fare che purtroppo conosce tutta la città. Mi ha dato dell’indolente, pigro, apatico e vagabondo. Ma questa rabbia si spiega forse perché dal 2017 il sindaco conosceva la criticità strutturale all’asilo Mimosa e non ha fatto nulla? Qualcosa ha fatto però: ha creato un disagio a famiglie e bambini: sia più umile e chieda scusa». Inoltre, «nel suo delirante post ha scritto che i lavori sono “ottimamente conclusi in tempi record, roba da far invidia ai cinesi”. Ciò significa che è tutto a posto? Allora domattina (ieri mattina, ndr) l’asilo riapre? Le cose sono due: o il sindaco ha detto una bugia o è davvero come i cinesi, anzi quasi, perché loro hanno costruito in dieci giorni un ospedale mentre lui doveva solo riparare un pavimento rotto da tre anni».
Ieri mattina il segretario è tornato a vedere. E l’asilo era chiuso. Fuori, i sacchi di materiale e le transenne. In un video davanti al cantiere, il segretario si è rivolto al sindaco. «Ti avevo fatto domande che interessavano tutta la cittadinanza e chiesto perché, nonostante si sapesse delle criticità strutturale del pavimento, i lavori non siano stati fatti prima e siano state messe a disagio le famiglie e a rischio la sicurezza dei bambini. Le tue risposte sui social sono state solo offese, perché tu sai solo offendere, spaccare e dividere. Ma chi ti dà il diritto di offendere? Perché hai origini nobiliari? Perché sei un proprietario terriero? Hai detto che questi lavori sono ottimamente conclusi: non lo so se hai detto una bugia e se i lavori dentro sono finiti a regola d’arte, fatto sta che quel che vedo fuori è un cantiere aperto e l’asilo è chiuso. Forse in questa città abbiamo un problema. Abbiamo un problema con te, che non dici le cose come stanno».
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