Il Tirreno

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Rsa a rischio Marchi: «Lo ha detto il dg dell’Asl»

Fiora Bonelli

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scansano. Il sindaco di Scansano Francesco Marchi ribatte all’Asl, alla Società della Salute e al capogruppo regionale del Pd Leonardo Marras sulla questione della Rsa San Giovanni: «Non siamo certo noi gli allarmisti», dice.

Comune e dipendenti sono preoccupati per le nubi minacciose che sembrano incombere sulla struttura per anziani. Asl, Sds e Marras però hanno invitato a non creare allarmismi e hanno assicurato che la casa di riposo non chiuderà, anche se servono soluzioni per sanare alcune criticità.

Marchi, tuttavia, torna sulla questione, dicendosi «soddisfatto se il destino della struttura sarà positivo», ma puntualizza anche che lui e i suoi non vogliono passare per allarmisti e chiede un tavolo tecnico.

«Il Comune – dice il sindaco – è il più contento di tutti se la casa di riposo San Giovanni è sana e salva ma non siamo certo stati noi a suonare l’allarme. A Siena eravamo ben cinque esponenti del Comune, gli assessori Raffo e Riva, i consiglieri Quitadamo e Chelli e il sottoscritto, ad ascoltare il direttore generale dell’Asl Antonio D’Urso, che ringraziamo per la celerità con cui ci ha ricevuto. Ma è stato lo stesso direttore generale a parlare di possibilità di chiusura, viste le gravi criticità che venivano evidenziate. In quella circostanza è stato proprio specificato che, se non fossero state trovate le risorse per interventi di ripristino o di ricostruzione ex novo, la struttura poteva essere a rischio chiusura. Date queste premesse, come sindaco ho avuto l’obbligo morale di informare la popolazione e i dipendenti. Se invece si ipotizza una soluzione lusinghiera per la Rsa e per tutta la comunità, come hanno assicurato Asl, Sds e Marras, non possiamo che rallegrarcene e va benissimo. Non vogliamo assolutamente fare polemiche».

Marchi saluta con favore sia l’eventualità che venga adeguato l’edificio attuale che ospita gli anziani, sia che ne venga costruito uno nuovo che sorga a patto che sia nel territorio di Scansano. «Noi – dice – vogliamo solo che la struttura resti aperta sia per il mantenimento del servizio per tutti gli anziani scansanesi sia per non perdere i posti di lavoro di chi con grande professionalità manda avanti il San Giovanni. Siccome, poi, i nostri interlocutori precisano che si sta ragionando sulla cosa, mi parrebbe opportuno farlo tutti insieme. Chiedo dunque ufficialmente l’istituzione di un tavolo tecnico con tema le azioni da intraprendere o per la ristrutturazione o per la ricostruzione della nostra casa di riposo». —

Fiora Bonelli

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