Il Tirreno

Grosseto

Quando galeotto fu il suocero e l’estro ha fatto tutto il resto

Ivana Agostini
Quando galeotto fu il suocero e l’estro ha fatto tutto il resto

La magia della cartapesta ha regalato al carrista neghellese 25 anni di emozioni  Ora Luca Lionti spera che ci sia una generazione pronta a raccogliere il testimone 

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Disegnare e veder diventare le proprie idee un carro allegorico. Anche questo vuol dire Carnevale. Anche questo fa parte delle emozioni e della passioni di un evento che dura poche domeniche ma che impegna i carristi per mesi.

La soddisfazione di vedere un disegno trasformarsi in costruzioni di cartapesta è anche quelle provata da Luca Lionti, carrista del rione Neghelli. Quest’anno il rione ha portato al Carnevaletto da 3 soldi di Orbetello un carro dal titolo Rinascimento Lagunare: è una realizzazione in perfetto stile Steampunk che ha raffigurato anche il sindaco della città, Andrea Casamenti.

«Per me il Carnevale è una grande passione che risale ormai a circa 25 anni fa – racconta il carrista – Tutto è iniziato quando ho conosciuto mia moglie e mio suocero. Tutto è iniziato con lui».

Lionti è sempre stato bravo a disegnare e colorare: e la sua è un’abilità che col tempo si è sempre più perfezionata. Quest’anno suoi sono tutti gli animali presenti sul carro: la zanzara, il fenicottero, il gabbiano, il cinghiale e molto altro. «Delle costruzioni ci siamo occupati io e Alberto Angione», spiega Luca Lionti che ha avuto la possibilità di fare i carri insieme ai dei maestri come Francesco e Alberto Angione, considerati dei veri artisti della cartapesta: «Ho guardato cosa facevano – dice – e poi la mia passione ha fatto il resto. Tanto vuol dire l’esperienza per imparare a lavorare bene».

Il carrista neghellese ama il Carnevale e di quello di Orbetello ama la vicinanza col pubblico durante le sfilate, aspetto che rende tutto molto più coinvolgente ed emozionante. La speranza di Lionti è che il Carnevale possa appassionare anche i giovani. «Purtroppo – dice – non vedo un ricambio generazionale. E questo un po’mi preoccupata. Non siamo molti a lavorare al carro e un naturale ricambio è necessario anche perché per realizzare un carro allegorico ci vuole tempo».

I carristi lavorano sopratutto la sera dopo cena e per i mesi invernali, quelli più freddi. Molti sono pensionati ma tante sono persone che il giorno hanno un lavoro e la sera, per passione, si dedicano al Carnevale. «Spero che i giovani si possano avvicinare a quest’arte – dice Lionti – Io credo che si debba partire dalle scuole per insegnare a lavorare la cartapesta. Forse manca un luogo, una base dove poter anche accogliere dei giovani che vogliono imparare un’arte».

Gli aneddoti in circa 30 anni di Carnevaletto sono tanti. «Spesso abbiamo schivato per un pelo con le costruzioni i fili che sono lungo corso Italia. Abbiamo salvato in corner i nostri giganti di cartapesta».

Neghelli aspetta tutti domenica in corso Italia prima della serata finale del 29. Il 23 sarà la volta dell’elezione della reginetta dell’edizione numero 51 del Carnevaletto. Il rione Neghelli ha, sul carro, la bellezza e simpatia di Sofia Collantoni. —

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