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Predazione di domenica L’Asl precisa: «Nei festivi solo interventi urgenti»
campagnatico. Gli interventi dell’Asl, anche nel caso di predazioni, «devono sempre avvenire in caso di reale necessità e con un mirato utilizzo delle risorse». Interviene così l’Asl dopo che i pastori Pinuccio e Tonino Murru di Campagnatico, a cui domenica tre predatori hanno sbranato una pecora, avevano lamentato di non aver ricevuto subito la visita dei veterinari dell’Asl.
Precisa l’azienda sanitaria: «Nelle ore notturne, il sabato e nei festivi, il personale veterinario interviene in regime di pronta disponibilità per le attività che hanno le caratteristiche di emergenza e urgenza, ben definite e specificate nell’accordo sui servizi pubblici essenziali». Nel caso della predazione ai Murru «è stato valutato – spiega l’Asl – che gli accertamenti dell’evento predatorio, che ha interessato un solo animale, potessero essere effettuati il giorno successivo», ieri, «senza attivare un servizio di emergenza che in questo caso sarebbe risultato inappropriato. Infatti l’animale ucciso poteva facilmente essere messo al riparo da ulteriori predazioni e le temperature esterne risultavano favorevoli alla conservazione dei pezzi anatomici da prelevare e repertare». Per ogni caso segnalato, il servizio veterinario Asl effettua verifiche e valutazioni circa l’appropriatezza di eventuali interventi «che devono sempre avvenire in caso di reale necessità e con un mirato utilizzo delle risorse». Ieri mattina un veterinario Asl ha fatto le verifiche e i prelievi e ha predisposto la certificazione di predazione, rilasciata subito dopo all’allevatore. Infine, precisa l’Asl, «le certificazioni di avvenuta predazione vengono sempre rilasciate, anche nel caso in cui il bollino identificativo auricolare è smarrito, a condizione che l’animale sia identificabile come appartenente all’allevatore, anche su sua dichiarazione». —
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