Il Tirreno

Grosseto

follonica 

Dai gessi rossi della Venator, 160mila euro al Comune

Giulia Sili
Dai gessi rossi della Venator, 160mila euro al Comune

Solo nel 2019, per il ripristino della cava, stoccato a Montioni materiale di scarto per più di 350mila tonnellate I lavori finiranno tra due anni

2 MINUTI DI LETTURA







Con la conclusione dei lavori alla cava di Montioni si ripresenterà il problema dello smaltimento dei gessi rossi, il materiale di scarto ottenuto dalla produzione di biossido di titanio dalla Venator di Scarlino.

Nella cava da diversi anni vengono infatti destinati i gessi, impiegati per il ripristino del fianco della collina. Il sito di stoccaggio follonichese era stato dato per esaurito da tempo ma, in realtà, l’azienda della piana di Scarlino ha previsto varie fasi d’intervento con una conclusione lavori che potrebbe essere spostata addirittura al 2022 inoltrato.

Da più di due anni si parla della nuova destinazione del rifiuto speciale, tanto che la campagna elettorale per le amministrative di Gavorrano si era in gran parte giocata su quell’argomento. Che destinazione dare al rifiuto speciale nel momento in cui sarà terminato lo spazio per lo stoccaggio all’interno della cava di Montioni nel Comune di Follonica? Questa la domanda che tutti i candidati si erano visti porre.

A due anni di distanza, però, sembra che di tempo ce ne sia ancora a sufficienza. Nel 2019 nella cava sono state stoccate circa 35mila tonnellate e da novembre è iniziata una nuova fase, che riguarda sempre il ripristino del fianco della montagna dove si parla di nuovi stoccaggi per almeno 181mila metri cubi. Fase che, secondo le stime dell’azienda chimica, dovrebbe durare per circa un anno, arrivando così fino a novembre 2020.

C’è poi una nuova fase, per la quale serve però una nuova autorizzazione dal parte della Regione Toscana: per la ex discarica la Venator ha stilato un progetto, non ancora depositato, che prevede 240mila metri cubi di spazio a disposizione per il nuovo stoccaggio. Una fase che, visto l’andamento dei lavori, potrebbe durare almeno fino ai primi mesi del 2022. Il tempo dipenderà, ovviamente, da aspetti logistici: costruire il fianco della colline comporta un lavoro più lento per il quale necessitano, via via, nuove piste per i camion. Interventi che, comunque, portano nelle casse del Comune di Follonica e di Scarlino diverse centinaia di migliaia di euro: l’azienda si è impegnata a corrispondere al Comune di Follonica e al Comune di Scarlino 60 centesimi di euro per ogni tonnellata di rifiuto usato in attività di recupero ambientale e morfologico. A Scarlino spettano 15 centesimi a tonnellata, come Comune sede di impianto, mentre a Follonica sono destinati 45 centesimi come Comune interessato dall’intervento di ripristino. Solo nel 2019 sono stati stoccati a Montioni più di 350mila tonnellata di materiale di scarto che hanno fruttato alle casse del Comune di Follonica circa 160 mila euro. A Scarlino, invece, secondo i calcoli, dovrebbero essere arrivati circa 50 mila euro. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa