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Grosseto

il personaggio 

Per Ale Sersanti un compleanno super

P.F.
Per Ale Sersanti un compleanno super

Il centrocampista ha compiuto proprio ieri 18 anni «Sognavo una partita così nel mio stadio pieno»

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GROSSETO. Ci sono compleanni e compleanni, e mille modi diversi festeggiarli. Di sicuro, Alessandro Sersanti, che proprio ieri ha compiuto 18 anni, questo lo ricorderà a lungo. «È stato un sogno – dice il giovane centrocampista grossetano – lo ricorderò per sempre. Voglio ringraziare tutti i tifosi. Il mio sogno era proprio quello di giocare con questa maglia una partita così nel mio stadio pieno zeppo di gente. Speriamo di vivere altre giornate così in questo campionato».

Sala stampa dello Zecchini piena di protagonisti. A partire dall’allenatore Lamberto Magrini che spiega la sua espulsione dalla panchina: «È stato il collaboratore dell’arbitro a richiamare la sua attenzione. Mi ha cacciato per aver discusso con Cretella dopo il cambio; una cosa mai vista». Dalle immagini si nota Magrini dare uno scappellotto al giocatore, un gesto che l’arbitro ha considerato sufficiente per allontanare dal campo l’allenatore. Magrini però ridimensiona l’episodio: «Riccardo è grossetano e capisco che ci tenesse a finire la partita e che uscire non gli sia piaciuto. Ma deve capire che io l’ho visto affaticato, già che viene da un problema fisico che lo costringe sempre a stringere i tempi. In certe situazioni, per il bene della squadra non guardo in faccia a nessuno. L’ho visto stanco e ho messo Ravanelli, che con i suoi centimetri e la sua fisicità, secondo me ci poteva dare una mano nel finale a difendere il risultato. Cretella è un ragazzo intelligente e in settimana ci chiariremo, nessun problema».

Poi la partita: «Non so se abbiamo vinto con merito o meno – dice il mister –. Certo, i ragazzi la tensione l’hanno sentita. È una squadra giovane, era inevitabile. Però direi che ci siamo difesi bene, concedendo loro pochissime occasioni. La spinta del pubblico si è sentita, spero che adesso sia sempre così fino alla fine del campionato. Adesso aumentano le responsabilità, ma siamo pronti».

Simone Ceri, copresidente unionista: «Sono contento prima di tutto per come la città ha risposto e per il pubblico che c’era allo stadio. Su queste basi si può pensare anche a cose più importanti. Ringrazio tutti quelli che sono venuti allo stadio. Una partita che la gente di Grosseto sentiva. Adesso restano dieci battaglie, ma con questo seguito ce la possiamo fare. Ho chiesto 500 biglietti per domenica prossima a Sangiovanni; farli avanzare sarebbe un reato».

Poi è il turno del capitano, Andrea Ciolli: «Siamo contenti. Una partita che penso resterà negli annali, di fronte a un pubblico meraviglioso. Dedico questa vittoria a loro e ai miei compagni di squadra; complimenti a tutti».

Quindi il presidente, Mario Ceri: «Finalmente. Un pubblico così lo sognavamo da anni. I ragazzi se lo meritano, adesso ci aspettano dieci battaglie. Sono orgoglioso di tutti».

Chiusura col match winner, Filippo Boccardi: «Non siamo primi per caso. Adesso ci proveremo, una gara alla volta, fino alla fine. Da grossetano, segnare il gol vittoria in una gara così, è una emozione indescrivibile». — P.F.

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