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Il saluto di Luana, per quarant’anni nel suo negozio di frutta e verdura

Giulia Sili
Il saluto di Luana, per quarant’anni nel suo negozio di frutta e verdura

Il pasticcere Peggi voleva che andasse a lavorare per lui Lei si racconta: «Finalmente rivedrò il mare al mattino»

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Era il 1979 quando Luana Capanni apriva il suo primo negozio di frutta e verdura. Allora aveva poco più di vent’anni ma già aveva capito che quella sarebbe stata la sua strada.

Negli anni l’attività è cresciuta e i negozi sono diventati due, uno a Scarlino Scalo, in via Matteotti, e poi quello di Follonica, sotto i portici di via della Pace. I suoi banchi, belli e colorati, hanno sempre fatto da contorno alla vita del quartiere ma il prossimo 29 febbraio per lei, oggi sorridente sessantaduenne, è arrivato il momento di andare in pensione. «Mi dispiace, ho amato tanto il mio lavoro – racconta – ma è arrivato il momento di andare in pensione. Ho lavorato con un grande passione, tutti i giorni, da quando ho aperto la mia prima bottega nel 1979 allo Scalo».

Luana è originaria di Massa Marittima e oggi vive a Follonica, dove nel 2007 ha aperto il suo secondo negozio: «Dal 2007 fino al 2013 ho avuto entrambi i negozi – spiega – quello di Scarlino e quello di Follonica. Poi ho venduto il primo e mi sono dedicata di nuovo ad una sola attività. È un lavoro duro – racconta – la mattina si inizia presto e in estate non chiudo nemmeno un giorno. Però l’ho fatto con amore anche se mi sono sacrificata: spesso non è gratificante come si vorrebbe ma poi i riconoscimenti in qualche modo arrivano. Mi dispiace smettere per il rapporto che ho sempre avuto con i clienti e poi mi mancherà anche fare i banchi, mettere le cose bene, scegliere i colori, abbinarli. Perché anche con la frutta e la verdura si può fare, anzi si deve fare per avere un bel risultato. Io scelgo i colori – spiega – e li dispongo in modo che risaltino di più: quando il banco viene bene è una grande soddisfazione».

Banchi talmente belli che Luana spesso li fotografa: nella galleria del suo telefono sono conservate tante coloratissime fotografie che lei mostra con orgoglio. «Ho sempre avuto occhio per le decorazioni – ammette – molti anni fa feci una torta insieme al pasticcere Paolo Peggi, eravamo giovani entrambi. Feci la decorazione con la frutta e venne una torta veramente bella. Paolo mi disse “vendi il negozio e vieni a lavorare da me in pasticceria”». Mi fece molto piacere ma non ho mai pensato di lasciare la mia attività». Il negozio di Luana, però, non chiuderà: «Lo lascio a una coppia di giovani che hanno un podere alla Vetricella e fanno produzione propria», spiega. Adesso Luana pensa al mare e alle mattine in cui svegliandosi presto non dovrà occuparsi dei fornitori: «L’ultimo ricordo che ho del mare al mattino presto è di quando avevo 18 anni, poi ho sempre lavorato e non sono mai più andata. Adesso – dice felice – potrò finalmente tornarci». —

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