Il Tirreno

Grosseto

in tribunale 

Tormenta l’ex e gli nasconde piercing della figlia

F.G.

Rinviata a giudizio una donna di 48 anni: inviava 300 sms al giorno all’uomo scrivendogli offese e minacce, impedendo di frequentare la ragazza 

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GROSSETO. Questa volta sarà una donna di 48 anni a doversi difendere dall’accusa di stalking e di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, a ritrovarsi a processo. Una donna che è mamma di una ragazza di 15 anni che, a causa dei rapporti esasperati tra i genitori, non può frequentare il padre. È questo quello che l’uomo, che ha 40 anni ed è assistito dall’avvocato Rossana Andreozzi ha fatto scrivere nelle diverse querele presentate: ora il giudice per l’udienza preliminare Marco Mezzaluna ha rinviato a giudizio la donna, che ha 48 anni e vive a Napoli insieme alla figlia quindicenne ed è difesa dall’avvocato Carlo Ercolino. La donna è accusata di stalking, perché, dopo la separazione dall’uomo ha deciso, nonostante un provvedimento emesso dal tribunale di Napoli, di ostacolare la frequentazione della figlia con l’uomo. La donna infatti, non avrebbe avvertito l’uomo né quando la ragazza, appena tredicenne, aveva effettuato un viaggio all’estero e nemmeno quando aveva deciso di farsi un piercing all’ombelico. Cose per le quali sarebbe stata necessaria anche la firma dell’uomo. Il padre della ragazza, oltre a non poter frequentare la figlia e a vedersi negato anche il diritto di passare con lei le vacanze estive così come stabilito dal giudice, per un anno e mezzo sarebbe stato anche tormentato dalla donna che più volte lo avrebbe anche minacciato. «Sei un bisessuale, un uomo che porta la giarrettiera - gli ha scritto la donna - deficiente, mongoloide». E ancora: «io con te non parlo e non ti rispondo più al telefono, non chiamarmi e non scrivermi più, rivolgiti all’avvocato», proprio nell’intenzione di non collaborare nella gestione della figlia. In un’occasione la quarantottenne ha anche affermato di avere materiale pedopornografico riferibile al padre e alla sorella dell’uomo e che era pronta a diffonderlo, dicendogli che gli avrebbe fatto «un mazzo tanto». E spesso, anche davanti ad altre persone, aveva denigrato il suo ex, dicendo che non versava i soldi stabiliti per il mantenimento della figlia. La donna dovrà presentarsi in aula, di fronte al giudice Gian Marco De Vincenzi, il prossimo maggio. — F.G.

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