Sicurezza
Resta vedova, «telegrammi di cordoglio mai arrivati»
Signora perde il marito e scopre dopo giorni che parenti e amici le hanno inviato dei messaggi Poste: «Risultano consegnati» Lei: «Non ne ho avuto alcuno»
. Nel dolore fortissimo del lutto per la scomparsa del marito, il conforto alla vedova può arrivare anche da semplici messaggi, inviati da amici e parenti lontani. Che, nonostante l’era di Whatsapp, Telegram e conversazioni istantanee sullo smartphone, continuano al contrario a viaggiare con quel modo un po’ retrò, obiettivamente più impegnativo – per costi e tempo che serve a compilarlo – ma assai più elegante che è il telegramma. Sempre che il telegramma arrivi.
Così è successo a Simonetta Talenti, che vive nella frazione di Ampio, nel comune di Castiglione della Pescaia.
Lo scorso 10 gennaio la signora ha perso il marito.
«Mio figlio – racconta Simonetta – lavora in Sardegna nell’Aeronautica e, quando è tornato al lavoro, il 23 di gennaio, i suoi colleghi gli hanno detto di avermi inviato dei telegrammi di condoglianze. Che però non ho mai ricevuto».
Arrivata regolarmente, invece, una lettera di condoglianze, sempre dalla Sardegna, inviata dal comandante.
«Poi – prosegue la signora – anche i miei consuoceri che vivono in Sardegna, e con cui mi ero sentita al telefono, mi hanno detto che mi avevano inviato un telegramma. Ma anche questo non l’ho ricevuto».
La signora Talenti chiede spiegazioni alla postina che di solito serve la sua zona. «Lei però in quel periodo era in ferie e dei telegrammi non sapeva niente», dice Simonetta. Con un po’ di rammarico, la signora lascia perdere la cosa, finché nei giorni scorsi, parlando al telefono con il figlio, non viene a sapere che ci sono altri telegrammi “fantasma”.
«Mio figlio mi ha detto che anche altri suoi colleghi ci avevano inviato dei telegrammi – dice Simonetta – ma nemmeno questi mi sono mai arrivati. A questo punto non posso più tacere. Nel 2020 non è possibile che non arrivino telegrammi per un decesso. E se anche altri me ne hanno mandati e non sono arrivati? Una persona paga per inviare un messaggio, in una situazione così delicata, e quello non arriva. Non è giusto».
La signora si è rivolta al Tirreno per rendere pubblica la vicenda e avere spiegazioni da Poste Italiane.
Poste, contattata dal giornale, dopo un controllo dice però che i telegrammi, in tutto sei, risultano consegnati il 14 gennaio, e che in giacenza, nella zona di Ampio e dintorni, non risulta niente. Anche la cassetta della signora, per Poste, risulta regolare.
«Arrivati? Ma quando mai? – sbotta Simonetta –. Io non ho ricevuto niente, né il 14 gennaio né in altri giorni. E la mia cassetta della posta è chiusa a chiave, quindi non c’è pericolo che qualcuno se li sia portati via». —
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