Il Tirreno

Grosseto

Patente a punti per le ditte edili Inutile nuovo carico burocratico

mauro ciani* ; *Confartigianato Imprese

Il segretario di Confartigianato Imprese Grosseto Mauro Ciani contrario ai nuovi adempimenti: «La sicurezza non si garantisce così» 

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l’intervento

mauro ciani*

Tra le novità del Testo unico sulla sicurezza del lavoro si annovera la patente a punti per le imprese edili “sicure” che dovrebbe, secondo il legislatore, garantire una corsia preferenziale per l’accesso agli appalti e ai finanziamenti pubblici. Questa qualifica comprende determinati standard contrattuali e organizzativi nell’impiego della manodopera, anche in relazione agli appalti e alle tipologie di lavoro flessibile utilizzati. Come per la patente di guida, alle imprese e ai lavoratori autonomi che operano nell’edilizia viene oggi attribuito un punteggio iniziale soggetto a decurtazione in seguito all’accertamento di violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro: arrivati all’azzeramento del punteggio per ripetute violazioni, scatterà il blocco dell’attività e la chiusura dei cantieri.

Comprendiamo la bontà del provvedimento perché la battaglia per la sicurezza nei cantieri, la legalità e la trasparenza delle operazioni sono da sempre priorità per Confartigianato. Tuttavia contestiamo con forza l’idea che solo attraverso un ulteriore carico burocratico si possa garantire la virtuosità di un’impresa. L’esperienza fatta sul campo in tanti anni di sostegno al settore in provincia di Grosseto rischia di creare l’ennesimo carrozzone finalizzato solo a fare cassa senza centrare l’obiettivo.

Aggiungo che mentre questa nuovo obbligo è penalizzante per le piccole e microimprese non peserà a quelle grandi e più strutturate. Non vorremmo dunque arrivare a pensare che il percorso è quello di favorire alcuni gruppi a scapito degli altri; se il Governo non farà un passo indietro questo è quanto accadrà in Maremma.

Non ravvisiamo la necessità di una patente a punti poiché il rispetto delle norme è codificato dai molteplici adempimenti già previsti dall’attuale sistema normativo. Cito alcuni esempi non esaustivi: il Durc (documento unico sulla regolarità contributiva), il Pos (piano operativo di sicurezza), il Pimus (Piano di montaggio uso e smontaggio del ponteggio), il piano di lavoro per lo smaltimento dell’amianto, i cartellini di riconoscimento dei lavoratori. Inoltre esistono già vari e numerosi adempimenti formativi (per i lavori in quota, per l’utilizzo di gru e similari, degli escavatori e per le macchine complesse, per il servizio di pronto soccorso, etc.) , l’obbligo delle visite mediche e non ultimo l’iscrizione all’albo regionale per il trasporto rifiuti. Aggiungere un sistema a punti che prevede decurtazioni impedendo la partecipazione a gare pubbliche, anche se un’impresa ha investito nella Soa, non è di alcuna utilità in questo momento di profonda crisi economica. Negli anni abbiamo formato e informato i nostri associati, verificato la trasparenza del lavoro, attività che continuiamo a svolgere per cercare di garantire sviluppo con buone pratiche. Oggi ci sentiamo di poter dire ad alta voce che questo provvedimento altro non farà se non punire chi ha lavorato in onestà: non è con una burocrazia opprimente che si garantisce la sicurezza in ambito lavorativo.

*Confartigianato Imprese



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