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Nido chiuso Bimbi traslocati ma è polemica

Nido chiuso Bimbi traslocati ma è polemica

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grosseto. Da martedì 18 febbraio i bambini dell’asilo nido comunale Mimosa possono tornare all’asilo, ma non nella loro scuola di via Merloni.

I piccoli – oltre cinquanta – saranno “dirottati” in tre nidi, Canguro, Aquilone e Sole, che il Comune ha individuato per accoglierli per il tempo necessario a fare i lavori in via Merloni. L’asilo è chiuso da giovedì dopo che si era aperta una crepa nel pavimento dell’ingresso. I lavori andranno avanti per quindici giorni, spiega il Comune in una nota, e per venire incontro alle esigenze delle famiglie l’amministrazione si è adoperata per trovare una sistemazione temporanea.

I bambini sono stati sistemati nei nidi Canguro, Aquilone e Sole secondo il criterio del sorteggio, alla presenza dei rappresentanti dei genitori. Potranno usufruire del servizio dal 18 al 27 febbraio; il 2 marzo è prevista la riapertura del nido di via Merloni. In questa fase di lavori, anche il personale sarà ricollocato nei tre nidi.

L’improvvisa chiusura del nido ha creato diversi disagi per i genitori. Sulla vicenda interviene il segretario del Pd di Grosseto Leonardo Culicchi.

«Siamo vicini alle 58 famiglie che dovranno far fronte a questo disagio – dice Culicchi – ma è indiscutibile che la sicurezza dei bambini venga prima di tutto e, visto che per fortuna nessuno si è fatto male, è doveroso che questa amministrazione si domandi come e perché i bambini hanno corso questo rischio. Quanto accaduto è grave e impone di dover assolutamente rimettere le mani alla convenzione tra Comune, asili nido e scuole dell’infanzia paritarie che ha già causato problemi a diverse famiglie. Questo con l’obiettivo di creare una rete di sistema capace di elevare il livello di assistenza alla genitorialità che oggi, nella parte amministrativa, non eccelle». Quanto all’asilo La Mimosa «a quando si apprende – dice Culicchi – sembra che i bambini siano stati suddivisi nei tre asili che sono stati dati in gestione mista con la cooperativa Giocolare. Mi domando: questi asili sono al completo? Credo di sì, perché altrimenti non ci sarebbe stata una lista d’attesa. E, se sono al completo, visto che ogni struttura ha una specifica e regolamentata ricettività, come possono essere ospitati lì ulteriori bambini e non andare contro le norme della sicurezza? Sono tutti a Grosseto? Sono stati sistemati tutti e 58? Le strutture accreditate private che dovrebbero lavorare in sinergia col Comune sono state interpellate o, viste le criticità sulla convenzione, non ci si vuole esporre?». —

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