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Il comandante Porzio saluta Marina «Fiero di trasmettere il rispetto del mare»

Francesca Ferri
Il comandante Porzio saluta Marina «Fiero di trasmettere il rispetto del mare»

A capo della delegazione della guardia costiera dal settembre del 2013, sarà vicecomandante al porto di Piombino  

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«Be’, d’ora in poi tornerò da turista». Strappa un sorriso, seppur con un velo di emozione mentre saluta i presenti, Andrea Porzio, comandante della delegazione di spiaggia della guardia costiera a Marina di Grosseto. Da lunedì 17 febbraio il primo maresciallo Porzio prenderà servizio alla guardia costiera di Piombino come vicecomandante, dopo sei anni e mezzo trascorsi a Marina e un’eredità preziosa che lascia al territorio.

Accompagnato dal comandante della guardia costiera di Porto Santo Stefano, tenente di vascello Teofilo Traina, e dal nuovo comandante della delegazione di Marina, primo maresciallo Giuseppe Romiti, Porzio ha salutato ieri il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna nello studio di quest’ultimo. Il primo cittadino gli ha regalato una targa con il profilo di un pino e di un buttero e lo stemma comunale; per Romiti il libro fotografico “I colori della Maremma” di Alessandro Baglioni; per Traina il catalogo della Collezione Luzzetti.

Originario di Castellammare di Stabia, 53 anni, Porzio è in Maremma dal 1997.

«La mia prima destinazione è stata Follonica – ricorda – e in qualche modo adesso mi riavvicino proprio lì».

A Marina era arrivato il 9 settembre 2013. In questi anni il suo impegno ha riguardato non solo il controllo e la sicurezza del mare e della costa, punto cruciale per l’intero territorio maremmano, ma anche la prevenzione e l’educazione alle buone pratica.

«Sono stati anni segnati da momenti dolorosi – ricorda Porzio – come la morte dei tre sub alle Formiche, quella del comandante Felice Serra e quella del nostro comandante Pierfrancesco Dalle Luche. E sono stati anni di grande lavoro. Penso all’alluvione del 2015 con la spiaggia di Marina invasa dai tronchi».

Nel mezzo, il putiferio sollevato dalla falsa notizia, divulgata dalle “Iene Maremmane” dello sversamento di fantomatico petrolio vicino al porto, in realtà semplice e innocuo materiale organico macerato sul fondo del canale San Rocco e sollevato dall’idrovora. «Fu un grosso danno di immagine», ricorda Porzio.

Ma sono stati anche anni di «cose belle», dice Porzio.

Che lascia il litorale con una soddisfazione in particolare: «Quella di aver migliorato il piano collettivo di salvamento – spiega – incrementando le postazioni e dotando quasi tutte le 39 torrette di defibrillatore». Sono circa 700 i bagnini esaminati da Porzio in questi anni, «e questo gran numero ha permesso da un lato di far fare esperienza ai ragazzi, e dall’altro di alimentare il piano collettivo di salvamento».

C’è poi un’altra attività di cui Porzio si dice particolarmente fiero: «Il lavoro di sensibilizzazione dei cittadini, a partire dai più piccoli, sul rispetto del mare e dell’ambiente, con iniziative svolte anche con l’amministrazione comunale nelle scuole e negli stabilimenti».

E anche – lo ricordiamo con una punta di orgoglio – con Il Tirreno, in occasione, la scorsa estate, di Mare Amore Mio, la nostra iniziativa contro la plastica usa e getta sulle spiagge e nei bagni.

Ad agosto Legambiente lo ha insignito del Premio Amici del Mare di Legambiente per la scoperta da parte della guardia costiera del nido di tartaughe marine sulla spiaggia delle Marze.

Adesso per Andrea Porzio si apre un nuovo capitolo, quello che lo vedrà ufficiale in seconda al porto di Piombino, «una realtà delicata e particolare», la descrive Porzio.

E la Maremma? «Tornerò da turista – dice sorridendo –, tornerò a trovare i tanti amici di Grosseto e di Marina di Grosseto». —

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di Redazione web