Gioco
Ai domiciliari, convocato dalla questura Arrestato
castel del piano. Ieri non è stato un giorno fortunato per un trentottenne di origini turche che vive a Castel del Piano: convocato dalla questura per il rilascio del permesso di soggiorno, il trentottenne è stato arrestato dai carabinieri che lo hanno fermato sulla strada del Cipressino mentre stava tornando a casa. A mani vuote, peraltro: il permesso di soggiorno infatti, non gli è stato consegnato, a causa del mandato di arresto europeo emesso a metà dicembre dalla Corte d’appello d’Amburgo.
Ozgur Ozdemir è uscito da casa, dove è agli arresti domiciliari, per andare in questura. I carabinieri, a mezzogiorno e mezzo sono andati a controllare che l’uomo fosse a casa, ma sua madre ha spiegato ai militari che era andato a Grosseto, per ritirare il permesso di soggiorno. Mentre stava tornando, in auto insieme a un amico, è stato fermato e arrestato per evasione. Processato per direttissima e difeso dall’avvocato Diego Innocenti, il giudice Giovanni Puliatti ha convalidato l’arresto ma non ha disposto la misura cautelare: il sostituto procuratore Arianna Ciavattini aveva chiesto i domiciliari, ai quali l’uomo era già stato messo proprio in virtù di quel mandato di arresto internazionale che gravava sulle sue spalle. Era in buona fede, quando ieri mattina è uscito da casa per andare in questura a ritirare il suo permesso di soggiorno. È salito in auto con un suo amico che lo ha accompagnato senza pensare che per recarsi a Grosseto avrebbe avuto bisogno dell’autorizzazione da parte del tribunale.
Dopo l’udienza il trentottenne ha potuto tornare a casa, a Castel del Piano: con un altro arresto sulle spalle, questa volta per evasione e senza il suo permesso di soggiorno che gli uomini dell’Ufficio immigrazione della questura gli avevano detto di andare a prendere ieri mattina.
L’espulsione
Esce dal carcere
rimandato in Albania
Il tribunale della Sorveglianza ha disposto la misura dell’espulsione dall’Italia per un albanese di 41 anni che era stato rinchiuso nel carcere di Massa Marittima. L’uomo, che ha 40 anni, stava scontando un cumulo di pene per due anni per reati contro il patrimonio e contro la persona. Ieri è stato scarcerato, dopo che aveva presentato appello, ed è stato subito accompagnato a Fiumicino dagli agenti della questura. F.G.
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