Attenzione
Maggioranza e opposizione Clima teso sulla geotermia
castel del piano. Botta e risposta fra Pd e governo di centro destra di Castel del Piano. L’occasione è la centrale geotermica in progetto a Montenero d’Orcia, ma il clima teso fra le due compagini è ormai palpabile su ogni questione.
«Consigliamo al segretario Pd di Castel del Piano di abbandonare l’ormai celeberrima “compagnia del buco (geotermico)” e lanciarsi in nuove sfide, con nuove parole e nuovi obiettivi. Le parole da usare potrebbero essere il lavoro per i nostri giovani, lo sviluppo economico per gli artigiani e le aziende, la sostenibilità ambientale: parole ed obiettivi sulle quali sarebbe bello confrontarci, anche aspramente, ma sempre per far crescere la nostra comunità». Così replica l’amministrazione comunale agli attacchi del Pd sull’atteggiamento tenuto dalla maggioranza sulla questione della centrale. Il Pd sostiene che l’attuale governo cittadino non avrebbe mosso paglia per contrastare l’ipotesi di impianto.
Ma l’amministrazione del sindaco Michele Bartalini non ci sta e rilancia: «Tempo di elezioni e i sonnambuli si svegliano dalla letargia. Il Pd di Castel del Piano parla ancora e sempre dello stesso argomento in una serie di versioni sempre più divertenti e fantasiose. Ma di questo gli va dato merito, risveglia un po’ di sano spirito umoristico tra i cittadini. In verità lo fa parlando, appunto, sempre dello stesso argomento, ma dobbiamo accontentarci». E aggiunge: «La geotermia è tema complicato che tende a imbarazzare chi ha gestito il potere nel comune di Castel del Piano fino ieri e che, assieme a chi lo gestisce in Regione, ha deciso da tempo che anche il nostro territorio dovesse essere occupato da centrali geotermiche. Dunque inventano storielle con termini usati, arcaici e stantii, che immaginiamo non essere del segretario dell’unione comunale di Castel del Piano, bensì dei soliti sepolcri imbiancati che hanno fatto e più spesso disfatto». E infine un invito al segretario del Pd Federico Badini: «Nuove parole e nuovi obiettivi: ci vuole poco, soltanto un po’ di coraggio».
Ma Badini non incassa e dà la colpa a Berlusconi il cui governo permise l’avvio dell’iter del progetto Montenero. «Cambiamo il decreto Berlusconi», dice. E ne ha anche per il vicesindaco Luciano Giglioni, che ieri si è espresso sul tema: «Bartalini faccia il sindaco, non Giglioni», dice Badini. Poi specifica: «Le risposte confuse e affrettate della maggioranza ci preoccupano. Emerge con chiarezza la volontà di Giglioni a trovare un sito nuovo per la centrale, tema sollevato proprio da lui anche in presenza dei comitati e su cui noi ribadiamo nel modo più forte possibile la nostra posizione: no. Per questo invitiamo i cittadini a misurarci sulla coerenza delle nostre azioni come Pd di Castel del Piano, noi saremo sempre a fianco di chi la centrale non la vuole né nelle campagne di Montenero né sotto al ponte della Zancona, prima o dopo il voto alle regionali».
Poi il Pd chiama in causa il sindaco Bartalini: «Il paradosso che sia il Pd a dover dettare l’agenda su temi che riguardano lo sviluppo del territorio si accentua quando per l’amministrazione parla sempre e solo Giglioni e non il sindaco, usando, per altro, toni falsamente ironici che credo possano solo far male al dibattito. Mi chiedo se Michele la pensi allo stesso modo». —
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