Il Tirreno

Grosseto

commercio: il nostro viaggio continua 

Centro storico, affitti schizofrenici I fondi vanno da 10 euro al mq a 100

Elisabetta Giorgi

Vitale (presidente della Fiaip) fornisce i dati sulle locazioni. «Ampia forbice, molti proprietari hanno ridotto i canoni»

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Nel raggio di poche decine di metri – in centro storico a Grosseto – saltano fuori tariffe schizofreniche. Ecco affitti con picchi di 100 euro al metro quadrato nelle vie più gettonate scendere a 9-10 euro al mq in quelle più sofferenti. Una forbice molto ampia, specchio di ricchezza e squilibri. Così un fondo commerciale di 30 mq in affitto che può arrivare a una punta di 3. 000 euro al mese nelle zone più appetibili cala a 270 euro al mq al mese nelle vie più depresse, meno baciate da visibilità e passeggio.

Crisi del commercio in centro storico: per saperne di più sulla situazione-affitti dei fondi commerciali abbiamo chiesto lumi a Luca Vitale, presidente provinciale della Fiaip Grosseto e titolare dell’Agenzia immobiliare Property in the world, che ha sede in via Svizzera.

Il dato di partenza è che sono tanti i fondi commerciali vuoti e impressionante è lo spopolamento di alcune strade, dove i piccoli imprenditori hanno calato le saracinesche per cercare – in diversi casi – canoni di locazione più convenienti. Caso esemplare è quello di via San Martino: un’ex strada gioiello del centro storico – non lunga – dove si contano ben 11 fondi sfitti. C’è chi se ne va, lamentando l’insostenibilità dei canoni di locazione. È così? La situazione è certamente complessa, risponde Vitale che conferma come spesso siano proprio «i canoni anche importanti» degli affitti a incidere sulle difficoltà di tanti piccoli imprenditori a stare al passo con la produttività del centro storico, andata in calo. «Da un’indagine che ho fatto – spiega – emerge che molti non ce la fanno a pagare gli affitti a causa della crisi del commercio e della concorrenza dei centri commerciali». Anche per questo - è un fenomeno importante degli ultimi tempi - «molti proprietari, per i canoni più impegnativi, hanno fatto calare da 5-6 anni a questa parte i prezzi dal 10 al 30% dell’affitto mensile. Hanno mostrato una forte sensibilità nei confronti degli inquilini che si sono dimostrati seri e affidabili nei pagamenti e ora faticano a stare al passo con il mercato».

Ma a quanto ammontano gli affitti dei fondi commerciali in centro storico? Difficile generalizzare; gli importi sono fortemente soggetti a molte variabili e hanno un andamento ondivago a seconda delle zone, delle strade del centro, persino dei punti “specifici” di una via o piazza; dipendono anche dallo stato di conservazione dell’immobile (in centro storico ci sono molti fondi vecchi), dai servizi, dalla presenza o meno di bagno o ascensore.

Si può tentare una media. «Ci sono fondi commerciali che chiedono o sono affittati mediamente sui 20/30 euro al mq per i più grandi, ma ci sono richieste – prosegue Vitale – che possono arrivare a 100 euro al mq per quelli più piccoli di 20/30 metri quadrati, con ottimo stati di conservazione». Esistono dunque “picchi” di 100 euro al mq chiesti perlopiù nelle vie più gettonate, in primis in corso Carducci («gli affitti più importanti – dice Vitale – sono in corso Carducci ma anche via Ricasoli, piazza Dante, in parte anche via San Martino o piazza Del Sale; via Manin”). E poi ci sono anche i casi inversi, come picchi al contrario. «Nelle vie meno quotate, anche se in buona posizione, gradevoli e di ottimo aspetto, si possono trovare affitti a partire dai 9-11 euro al mq: spesso sono fondi bellissimi e completamente restaurati». Le zone in questione, che il presidente chiama «meno quotate», sono considerate tali perché «non c’è transito, giro». Meno fortunate sotto il profilo della visibilità. Via Fanti, via Montanara e via Cavour per citarne alcune. Oggi, per sopravvivere alla crisi del commercio e cercare strategie di sopravvivenza, «alcuni punti nel centro storico sono diventati punti di ritiro di grandi gruppi come Amazon e altro, guadagnando una piccola commissione per il servizio che svolgono». Anche questo sembra un sintomo della schizofrenia del centro storico: un controsenso. I piccoli commercianti sono danneggiati dalla concorrenza agguerrita del commercio online eppure diventano punti di ritiro, favorendo in questo modo i propri diretti antagonisti. Perché? «Il meccanismo serve ad agganciare qualche cliente e farlo entrare in negozio, tanto andrebbe comunque a ritirare i pacchi altrove..». Solo una strategia estrema di sopravvivenza, in un mondo sempre più a corto di coordinate. —

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