Gioco
Addio a Galantino storico giocatore Fondò il Polo Club
MONTE ARGENTARiO. È morto a 82 anni Arnaldo Galantino, imprenditore e sportivo di Monza fortemente radicato sul promontorio dell’Argentario.
Fondatore dell'Argentario Polo Club e uno dei primi giocatori di polo in Italia, è stato presidente e proprietario sia dell’Ambrosiano Polo Club che dell’Argentario Polo Club nonché storico giocatore, più volte campione Italiano e allevatore di cavalli italiani da Polo. Un passato da bancario, poi la vocazione imprenditoriale che l’aveva portato a fondare un’azienda specializzata nella meccanica di precisione a Nova Milanese. Col tempo Galantino ha avuto un’ascesa importante e di successo, sia nella carriera imprenditoriale che nello sport equestre in cui è stato un “pioniere” anche all’Argentario. Persona brillante ed empatica, «la sua passione era trascinante, esuberante: vogliamo ricordarlo sul campo da polo, circondato dai suoi figli e nipoti, con la coppa alzata e il sorriso». Così scrive l’Argentario Polo Club nella propria pagina Facebook dove ha condiviso un commosso ricordo di Galantino. Condoglianze arrivano dalla Croce rossa Costa d’Argento. E prende parte al dolore esprimendo vicinanza alla famiglia anche la Fise, Federazione italiana sport equestri che dice addio all’ex campione: «Il presidente, il consiglio federale, il segretario generale e tutto lo staff della Federazione Italiana Sport Equestri porgono le più sentite condoglianze alla famiglia Galantino in questo momento di grande dolore. Galantino ha cresciuto un’intera famiglia appassionata di Polo - scrive la Fise - Tre figli giocatori: Mario, Alberto e Giacomo (Alberto, tra l’altro, scomparso lo scorso anno), due figlie manager: Paola e Monica, che dirigono i due club e poi ancora due nipoti: Lucas e Matias Bertola, più volte in nazionale e in particolare Lucas presente con la nazionale alle Olimpiadi Giovanili». Una famiglia di campioni, sportivi e manager di assoluto valore, che ha tratto ispirazione proprio dall’esempio di Arnaldo. — El. G.
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