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Urbanistica, fratelli fanno causa al Comune e vincono

Ivana Agostini
Urbanistica, fratelli fanno causa al Comune e vincono

Il Consiglio di Stato dà ragione a due albiniesi contro l’Ente  che aveva classificato i terreni «ad alto rischio idraulico» nel proprio Regolamento

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Il Consiglio di Stato dà ragione ai fratelli Enrico e Marco Comandi e annulla il Regolamento urbanistico del Comune di Orbetello nella parte relativa alla loro proprietà.

I fatti risalgono al 2011 quando il Regolamento urbanistico del Comune di Orbetello, sulla base delle indagini tecniche per verificare la pericolosità del territorio sotto il profilo idraulico, classificò una zona che si trova nella frazione di Albinia – nelle vicinanze del canale principale numero 4, nel tratto Fornace Bartolini – con una pericolosità idraulica “molto elevata”. I terreni in questione sono di proprietà di Enrico e Marco Comandi e si trovano in una zona di espansione, ossia una zona nella quale è prevista la possibilità di costruire. In pratica, essendo la frazione satura da un punto vista di costruzioni, l’espansione era prevista nella zona del Guinzone, nelle campagne alle porte della frazione. Una possibilità che questo vincolo presente nel Regolamento urbanistico, escludeva.

I fratelli Comandi, assistiti dall’avvocato Alessandro Antichi di Grosseto, impugnarono il Regolamento urbanistico davanti al giudice amministrativo. «La classificazione del rischio idraulico dell’area – spiega Antichi – era stata decisa sulla base di uno studio della portata del canale di bonifica sulla base di una sezione non rispondente alla situazione reale, poiché il canale ha invece una morfologia» diversa. «Le verifiche effettuate sulla sezione del canale eseguite dal Genio civile e dall’Autorità di bacino hanno confermato l’errore, che venne anche inutilmente segnalato all’amministrazione comunale ai fini del recepimento negli atti di pianificazione». Nonostante questo il Tar per la Toscana respinse il ricorso in primo grado rimettendo la correzione dell’errore all’amministrazione comunale in sede di future varianti al regolamento urbanistico. I Comandi non si sono fermati andando avanti fino al Consiglio di Stato. «Abbiamo cercato di far valere i nostri diritti nelle sedi opportune subendo anche - dice Comandi - attacchi personali».

In quel periodo la famiglia Comandi era impegnata politicamente.

Una scelta, quella del ricorso al Tar, che si è rivelata vincente dato che il Consiglio di Stato, con una sentenza emessa a gennaio – dice Antichi – «ha riconosciuto le buone ragioni dei ricorrenti e ha disposto l’annullamento del Regolamento urbanistico del Comune di Orbetello nella parte relativa ai terreni di loro proprietà, ordinando l’esecuzione della sentenza da parte dell’autorità amministrativa».

Resta ferma la facoltà del Comune di Orbetello di effettuare ogni approfondimento tecnico utile ai fini della migliore valutazione del rischio idraulico nell’area di interesse. —

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