Gioco
Sasso contro il treno sfiorata la tragedia Il macchinista: «Ho visto l’autore»
Una pietra ha spaccato il vetro frontale della vettura pilota In corso le indagini della Polfer per risalire al responsabile
. Il macchinista ha visto chiaramente «un uomo», a lato dei binari, lanciare un sasso contro il vetro frontale del treno, spaccandolo. È stato un attimo, un gesto volontario. Poteva finire in tragedia.
Per fortuna il vetro ha retto al colpo e il guidatore è uscito illeso, ma forti sono stati la preoccupazione e lo sconcerto per le possibili conseguenze drammatiche.
L’episodio è successo due giorni fa, domenica pomeriggio, coinvolgendo un treno in transito che stava passando da Scarlino. Chi ha scagliato il sasso sembra averlo fatto chiaramente per far centro e colpire la vettura pilota, puntando al vetro frontale del convoglio dietro al quale era il guidatore.
Ci è riuscito. Erano le 17 circa. Il treno regionale 2343 Pisa-Roma di Trenitalia stava transitando per Scarlino, dove non avrebbe fatto sosta.
Era invece prevista la fermata a Grosseto delle 17, 28, con ripartenza alle 17,30, ma è stato proprio all’altezza del centro abitato di Scarlino che il treno – di passaggio a una velocità di 160 chilometri all’ora – è stato colpito dal sasso. Il macchinista ha visto ai lati dei binari una persona lanciare la pietra, piombata dritta verso di sé. Difficile a quella velocità, con il treno in corsa, scorgere chiaramente il volto del responsabile appostato ai lati della ferrovia, ma il gesto sì, quello è stato notato in maniera inequivocabile. Un uomo era in piedi; il suo braccio si è sollevato e ha scagliato la pietra.
Centro. E stato un tonfo sordo. Il sasso non è entrato nella vettura pilota ma per fortuna ha solo incrinato e spaccato il finestrino, rimbalzando a terra. La vettura del guidatore ha un vetro blindato, antisfondamento, corazzato ad hoc proprio per evitare conseguenze fatali nei casi come questo. Appena possibile, circa un chilometro dopo, il macchinista ha fermato il treno e fatto scattare la segnalazione alla polizia ferroviaria.
A bordo c’erano centinaia di passeggeri. Il treno ha subìto un ritardo di circa un’ora e un quarto. Ferrovie dello Stato ha deciso di far proseguire il regionale fino a Grosseto a velocità ridotta; lì è stato deciso di trasferire i passeggeri a bordo di un altro mezzo arrivato da Firenze.
Inevitabili i disagi per i collegamenti, ma soprattutto forte la preoccupazione per l’estrema gravità del gesto.
La stazione grossetana, poco prima delle 19, si è ritrovata un assembramento di passeggeri da trasbordare altrove, con tutti i problemi del caso. Ferrovie farà partire la denuncia contro ignoti. Intanto la Polfer ha avviato le prime indagini per risalire al responsabile; giovane o adulto al momento non è dato sapere. Gli accertamenti sono in corso.
Episodi del genere in Maremma non sono stati per fortuna frequenti. Qualcuno ricorda un caso simile capitato tempo fa a Capalbio e si vocifera di un altro episodio sempre nella zona di Scarlino. In altre parti d’Italia si contano diversi casi negli ultimi anni. Lanci di sassi contro treni fermi alla stazione e, forse ancor più frequenti, contro treni in transito con l’obiettivo (più difficile) di far bersaglio. Ad aprile 2017 nove minorenni furono denunciati dai carabinieri di Desio, in Brianza, per aver scagliato sassi e altri oggetti contro un treno in corsa all’altezza della stazione di Bovisio Masciago. A novembre 2017 un 15enne fu denunciato dagli agenti della Polfer perché sorpreso a lanciare sassi contro i treni. Ad aprile 2019 sassi furono lanciati contro un treno in transito partito da Catanzaro Lido e diretto a Reggio Calabria: successe tra le stazioni di Bovalino e Bianco. Un finestrino andò in frantumi, illesi 11 passeggeri a bordo. Altri episodi si accaddero nella tratta da Palermo a Bagheria; in un caso un macchinista fu colpito al volto.
Nei giorni scorsi, i primi di febbraio, i carabinieri hanno individuato e denunciato gli autori di un gesto vandalico compiuto ad agosto 2019 alla stazione di Coreglia Antelminelli (provincia di Lucca), quando furono lanciati sassi contro un treno in sosta infrangendo il vetro di un vagone. Anche in questo caso si era trattato di quattro ragazzi tra i 18 e i 19 anni, studenti e incensurati, residenti a Lucca. Un fenomeno inquietante e piuttosto diffuso dunque, ma che grazie alle indagini ha portato spesso – così si spera anche in questo caso – alla scoperta dei responsabili. Per la maggior parte, come si è visto, si è trattato di giovanissimi in cerca di divertimenti folli e criminali, dal possibile esito tragico. —
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