Il Tirreno

Grosseto

pochi giorni prima  

Posano alcuni blocchi di cemento sulle rotaie In attesa del convoglio

Elisabetta Giorgi
Posano alcuni blocchi di cemento sulle rotaie In attesa del convoglio

È successo a Rispescia  Una possibile “ragazzata”  dai risvolti inquietanti Sono stati impiegati i massi  di copertura dei cavi elettrici

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RISPESCIA. E un altro episodio, anch’esso inquietante anche se meno grave, è successo una settimana prima, il 2 febbraio. È accaduto sempre domenica, sempre nel pomeriggio. Una casualità?

Stavolta siamo ad Albinia. Qualcuno, a lato dei binari, ha preso alcuni blocchi di cemento “copricavi” elettrici e li ha posati sui binari. Un treno in transito – il regionale 21388 che era partito da Orbetello alle 15,45 e sarebbe arrivato a Grosseto alle 16,16 – è passato da quel punto e li ha tranciati. Sbriciolati. Per fortuna non è successo niente di drammatico: nessun danno al convoglio, nessun ferito e alla fine – data la mole del treno in rapporto all’entità degli oggetti – nessun concreto pericolo di deragliamento. L’episodio in sé alla fine è risultato meno grave dell’altro (v. sopra), ma è comunque inquietante per la gravità del gesto e lo spirito che lo muove (gli atti vandalici possono sempre avere conseguenze imprevedibili), e per la concomitanza tra i due casi (anche il lancio del sasso a Scarlino) accaduti a distanza temporale ravvicinata l’uno dall’altro.

Il ferroviere, anche in questo caso, ha sentito un rumore, ha capito di aver investito qualcosa, ha stoppato il treno e chiamato subito la polizia ferroviaria che ha avviato le indagini. Sul posto sono intervenuti anche gli operatori di Ferrovie dello Stato. Trambusto è stato notato davanti al ristorante Da Remo, dove sono confluiti i mezzi della Polfer e di Fs. Il titolare del ristorante, Ermanno Tobaldo, ha visto gli operatori arrivare e percorrere i binari fino al punto in cui sono stati ritrovati i blocchi di cemento. «Era domenica pomeriggio», dice indicando uno dei blocchi “gemelli” – collocati in terra per tappare i cavi elettrici – oltre il muro che separa il proprio ristorante dai binari. Un episodio comunque grave. Chi è stato ha agito in totale incoscienza e forse ha aspettato, nascondendosi nei paraggi, per vedere cosa succedesse, quale impatto sui treni in transito potessero avere quei blocchi messi sui binari. Anche per questo la polizia ferroviaria porta avanti da tempo un programma di sensibilizzazione contro gli atti vandalici, per sollecitare una presa di coscienza dei rischi e dei pericoli che si annidano nelle bravate. Si chiama “Train … to be cool”: è un progetto ideato in collaborazione con il Miur e rivolto proprio agli studenti. —

Elisabetta Giorgi



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