Toscana
Foibe, manifesti affissi di notte La Cgil sporge denuncia
Renzetti: «L’Anpi è stata oggetto di un attacco delirante e denigratorio, speriamo che gli autori siano stati ripresi dalle telecamere»
massa marittima. L’attacchinaggio è avvenuto di notte e già a metà mattina gran parte dei manifesti e degli striscioni erano stati tolti sia da Follonica che da Massa Marittima: l’episodio non è però passato inosservato e in tanti hanno commentato con disprezzo l’accaduto definito dalla Cgil «inaccettabile».
Ieri ricorreva il Giorno del ricordo per le vittime delle Foibe e i manifesti che sono stati affissi da ignoti in una serie di luoghi mirati avevano dei toni imperativi legati alla ricorrenza: «Anpi, Comune, professore, raccontaci di quando i partigiani uccidevano donne, bambini e anziani». Manifesti attaccati sulla facciata della scuola media dell’Ilva e del liceo a Follonica. Non solo: «Tito assassino» e «Onore ai martiri delle Foibe» sono due striscioni che sono comparsi nel sottopasso di via Massetana e sulla facciata della scuola media di via Gorizia a Follonica.
Anche la sede della Cgil di Massa Marittima è stata uno degli obiettivi e il segretario Claudio Renzetti ha deciso di sporgere denuncia: «I vigliacchi agiscono sempre nell’anonimato – sottolinea Renzetti – perché non hanno la forza delle idee a sorreggerne l’operato. Non siamo quindi stupiti che qualche neofascista analfabeta di ritorno in termini di storia, abbia colto l’occasione della giornata del ricordo per dimostrare di esistere».
La speranza della sezione massetana è che i responsabili siano stati ripresi dalle telecamere: «Lo merita Massa Marittima, città medaglia d’argento della Resistenza che ha avuto i martiri di Niccioleta e la medaglia d’oro Norma Parenti. E lo merita l’Anpi massetana che con orgoglio ospitiamo nei nostri locali. Proprio l’Anpi, peraltro, è stata oggetto del delirante e denigratorio volantino che strumentalizza in modo rivoltante la tragedia delle Foibe e la Giornata del ricordo».
«Che oggi, a quasi ottant’anni da quelle tragedie del nazionalismo sciovinista, qualche mentecatto tenti di equiparare i partigiani a coloro che perpetrarono stragi di civili pianificate a tavolino, è ridicolo e inaccettabile. Per la Cgil – conclude Renzetti – non sono tutti sullo stesso piano». — G.S.
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