Il Tirreno

Grosseto

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Strade malconce, un percorso a ostacoli. Decine di segnalazioni su crepe e “toppe”

Elisabetta Giorgi
Strade malconce, un percorso a ostacoli. Decine di segnalazioni su crepe e “toppe”

Grosseto. In bici tra tombini malmessi, dislivelli e strisce consumate. Gli abitanti: «Arterie malridotte e danni agli pneumatici»

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GROSSETO. Via Emilia, Barbanella, viale Europa, viale Monterosa, la zona del tribunale. Sono decine le segnalazioni arrivate dai cittadinisul pessimo stato delle strade cittadine. Un mosaico di crepe che sono l’incubo dei ciclisti; basta farsi un giro in bici per ritrovarsi a schivare manto dissestato, tombini malmessi, dislivelli rispetto al piano del suolo, strisce della fibra ottica che sono un pugno nell’occhio. . «Non ho mai visto le strade di Grosseto così mal ridotte – è uno dei commenti sulla pagina Fb del nostro quotidiano – La scorsa settimana, in zona Barbanella, ho creduto che l’ammortizzatore mi fosse entrato nell’abitacolo. Proporrei – dice un lettore – una class action contro il Comune per i danni occorsi ai mezzi dei cittadini». Domenica mattina, sull’Aurelia nord (di fronte a grandi magazzini, profumeria e negozio di elettronica), si pedala tra le crepe: lo segnala un lettore chiedendo di «intervenire e fare foto». Il manto è crepato. A lato del marciapiede corre una striscia che ha bisogno di essere rammendata, in sintonia col resto. La sensazione, in più punti cittadini, è che le strade siano un cantiere dove c’è da livellare, ritinteggiare, togliere le colorazioni posticce, neutralizzare le tracce di fibre. Restituire decoro.

In viale Monterosa – davanti alla sede di Sistema, società comunale – ci sono asfalto crepato, tombini “scrostati”. In zona tribunale, dove il Comune interverrà in alcune vie con lavori di manutenzione annunciati giorni fa (via Scrivia, via Tirso), restano diverse strade in cattivo stato.

Via Ticino: una spaccatura taglia l’asfalto costeggiando il tribunale, nella corsia direzione piazza Albegna. Solita toppa nera e strisce inguardabili: crepate. La bici si affaccia in piazza Albegna: aiuole spartitraffico giallo-nere incastonano un fazzoletto d’asfalto rovinato. Direzione obbligata a sinistra; si sfreccia sulle crepe. Guardando il tribunale, sempre in mezzo alle aiuole giallo-nere c’è un pasticcio di segnaletica e asfalto multicolore (grigio-chiaro, grigio scuro). Il marciapiede davanti al tribunale è sollevato in più punti, a ondate. Di fronte c’è un piccolo parcheggio per gli scooter. Condizioni dell’asfalto pessime. Di fronte, la segnaletica orizzontale (strisce) rovinata e consumata accompagna al parchetto giochi per bambini. Torniamo in centro: in via Pola (altra segnalazione telefonica di un lettore), un invadente tombino colonizza l’attenzione, per colorazione scura e livello; più avanti un altro. Via Damiano Chiesa: strada rovinatissima, come già segnalato nei mesi dai cittadini. «Piazza San Francesco: impossibile arrivarci in sedia a rotelle – segnala una lettrice sulla piattaforma social de Il Tirreno – Mattoni rotti e sconnessi. In via Jugoslavia davanti alla scuola in prossimità del primo incrocio buca di 20 cm minimo, parco del Diversivo in completo abbandono. I pedoni devono essere liberi di camminare tranquilli sui marciapiedi».
 

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