Sicurezza
«Veniamo da anni difficili ma difendo la nostra sanità»
Il presidente della Regione ospite a Grosseto al percorso di ascolto del Pd «La riforma ha risparmiato sul piano organizzativo, non certo sulla salute»
Difende la scelta dell’Area vasta il presidente della Regione Enrico Rossi, perché ha permesso di salvare più vite umane e poi, visto che siamo in Maremma, ha anche permesso che restassero aperti i piccoli ospedali.
Il presidente era ieri all’Hotel Granduca per il primo degli appuntamenti di “Toscana delle Idee”, il percorso di ascolto che il Pd della provincia di Grosseto ha voluto per dare il contributo locale al programma per il governo della Regione.
Ai tavoli di lavoro si parlava, appunto, di sanità. «Sono stati anni difficili – dice Rossi – perché avevamo un tetto sulla spesa del personale che ha messo tutta la sanità, italiana e toscana, in grande difficoltà. Veniamo da anni nei quali si è addirittura ridotta la spesa sanitaria, ma non vorrei che queste vicende nazionali, che anche in Toscana hanno avuto un impatto, venissero attribuite alla riforma che abbiamo fatto, la quale, invece, non ha risparmiato sulle malattie, ma ha risparmiato sul piano organizzativo e amministrativo».
A Rossi preme rimarcare, però, i risultati raggiunti dal punto di vista della tutela della salute. Soprattutto là dove, in ballo, c’è la vita.
«Le aree vaste – spiega – hanno costruito percorsi per le patologie tempo dipendenti e se noi andiamo a paragonare la mortalità del 2015 con quella del 2018, vediamo che in Toscana sono sopravvissuti 210 pazienti in più colpiti da infarto e circa 160 in più tra quelli colpiti d ictus, e questo non è certo un risultato banale».
Il presidente della Regione inserisce poi tra i meriti dell’ara vasta il fatto che i medici, nell’ambito dei dipartimenti, abbiano avuto «la possibilità di confrontare la loro cultura medica, la loro esperienza, le loro pratiche».
Non ultimo poi, «veramente – chiede – si pensa che senza la dimensione di Area vasta i piccoli ospedali sarebbero ancora in piedi? La dimensione di Are vasta ha consentito che il piccolo ospedale rimanesse, non venisse considerato solo un costo, come invece sarebbe accaduto se ci fosse stata una dimensione diversa e, anche se adesso bisogna lavorare per consolidarli, è evidente che nella sanità toscana da dieci anni a questa parte non si tocca nulla. Abbiamo ancora problemi – aggiunge – nel trovare medici che vadano a svolgere lì la loro funzione, ma io sono convinto che non si debba rinunciare alla presenza dei piccoli ospedali» e l’area vasta ha aiutato. Tutto bene, dunque? «Non siamo perfetti, intendiamoci – dice Rossi – ma la sanità è fatta per curare e per salvare le vite alle persone, e mi pare che l’organizzazione che noi abbiamo costruito vada in questa direzione, poi correggere, migliorare, innovare, fa parte della capacità che abbiamo di guardare al futuro, stando attenti, però, a non tornare indietro». —
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