Il Tirreno

Grosseto

massa marittima 

Uno studio per unire i due poli della città

Giulia Sili
Uno studio per unire i due poli della città

L’Università di Siena dovrà trovare un sistema per favorire la mobilità di turisti e residenti tra Cittanuova e Cittavecchia

2 MINUTI DI LETTURA







Il collegamento tra la parte alta e la parte bassa della città di Massa Marittima è un tema nato in campagna elettorale che ha subito suscitato un ampio dibattito. A parlare per la prima volta dell’argomento erano stato il partito Repubblicano, inserendo la questione all’interno del programma presentato la scorsa estate.

Tra i tanti argomenti trattati, non mancava quello del collegamento cittadino e Umberto Marrami, più volte consigliere comunale tra le fila dei Repubblicani e veterano del partito, aveva addirittura ipotizzato la costruzione di una funicolare che da Cittanuova portasse a Cittavecchia. L’argomento ebbe molta risonanza e Massa Comune, ironizzando sulla questione, realizzò anche un fotomontaggio.

La questione però è molto sentita e oggi la maggioranza, composta anche dal partito Repubblicano, ha avviato un accordo di collaborazione con l’università di Firenze, e in particolare con la scuola di specializzazione di Beni Architettonici e del Paesaggio del dipartimento di Architettura, per far redigere uno studio sul collegamento cittadino. La volontà e quella di riqualificare il centro storico e promuovere il turismo favorendo anche delle strategie per attirare visitatori. L’amministrazione ha quindi ritenuto importante «avviare un processo di fruibilità, affinché Massa Marittima possa essere a disposizione di tutti», si legge nella delibera. In questo senso, l’accessibilità motoria è un tema fondamentale e la volontà è proprio quella di abbattere le barriere architettoniche mediante lo studio di proposte e soluzioni capace di mettere in relazione Cittanuova con Cittavecchia, eliminando la difficoltà legate al dislivello fisico che da sempre divide i due quartieri storici.

L’università di Firenze dovrà quindi realizzare uno studio, pronto probabilmente per settembre e costato circa 14mila euro, che definisca criteri e modalità di intervento finalizzati alla risoluzione della difficoltà, così da rendere sempre più accessibili i due quartieri. «Si parte da una ricognizione – dice il sindaco Marcello Giuntini – e poi da lì partirà un progetto. Chi ironizza sulla questione non ne ha capita l’importanza: non importa andare molto lontano per vedere esempi validi di messa in comunicazione tra due parti di città. A Gubbio ci sono gli ascensori pubblici, a Spoleto le scale mobili e anche nella vicina San Miniato è stato realizzato un ascensore. A Massa Marittima è necessario capire quale sia l’intervento più funzionale ma senza dubbio rendere più accessibili due spazi importanti della città aiuterà sia i residenti che i turisti». Un intervento idealmente simile è in fase di definizione alla torre del Candeliere: un ascensore che renderà più accessibili le mura grazie a un finanziamento della Regione ottenuto dal Comune. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web