Il Tirreno

Grosseto

castiglione della pescaia 

Pescatori e tartarughe marine, un progetto di ricerca

En. G.
Pescatori e tartarughe marine, un progetto di ricerca

Martedì alle 15 la biblioteca ospita un convegno con studiosi dell’Università di Siena A settembre il litorale vide  nascere centinaia di tartarughe

2 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Martedì prossimo, alle 15, Castiglione ospita un convegno nella sala consiliare in via Cesare Battisti, all’interno della biblioteca comunale Italo Calvino: si parlerà della tartaruga caretta caretta, insieme agli studiosi dell’Università di Siena.

«Il Dipartimento di Scienze fisiche della terra e dell’ambiente dell’Università degli studi di Siena – ha spiegato la vicesindaca Elena Nappi, che segue anche le politiche ambientali - ci ha proposto di ospitare il prestigioso evento di formazione e sensibilizzazione dal titolo: “Pescatori e tartarughe marine - facciamo luce in mare”».

Proprio l’Università di Siena ha deciso di scegliere Castiglione per promuovere l’evento, anche in considerazione che molti esemplari, anche tirati su dalle reti dei pescherecci, sono poi stati liberati sul litorale: «Lo scorso mese di settembre – ha detto ancora Nappi – si verificò qualcosa di speciale sulle nostre spiagge, con la nascita di centinaia di tartarughe marine. Questa piacevole e inaspettata situazione, assieme alla sensibilità degli equipaggi dei pescherecci castiglionesi nel prestare immediatamente le prime cure agli esemplari di caretta caretta che rimangono impigliate nelle loro reti, ci ha portato alla ribalta sulle scene nazionali. Da qui l’idea del convegno».

Il Comune di Castiglione ritiene importanti le finalità di questo progetto che mira a rafforzare il legame fra la ricerca universitaria e il semplice cittadino, che vive nella realtà quotidiana dove può entrare in contatto in qualsiasi momento con queste creature, spesso a rischio di estinzione. «Come volontaria – sottolinea la vicesindaca – ero presente sull’arenile di Riva del Sole come decine di altri turisti e cittadini accanto ai quali ho vissuto un’esperienza indimenticabile. Durante quelle notti da “sentinella” abbiamo assistito alla schiusa di molte uova e visto emergere dalla sabbia i piccoli esemplari di caretta caretta che poi hanno raggiunto il mare. Una sensazione unica».Nel 2017 furono scoperte le prime impronte sulla spiaggia di Roccamare e da allora sono in lento ma costante aumento questi graditi fenomeni. «Spenti i riflettori del momento – ha concluso la Nappi – per questa amministrazione sono proseguiti l’impegno e la collaborazione portati avanti con le e associazioni locali e il coinvolgendo del mondo locale della scuola per creare una coscienza responsabile sull’argomento. Quello che è un ambiente prescelto dalle tartarughe marine per la loro riproduzione è sinonimo di un posto ideale da scegliere per la qualità dell’ambiente e noi questo binomio lo portiamo avanti costantemente». Ora con il convegno per tutti gli appassionati, ci sarà l’occasione per capire meglio i vari meccanismi di come si comportano questi animali unici, da salvaguardare assolutamente. — En. G.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa