Sicurezza
Megale: «Dalla Regione mai avuto un appunto»
GROSSETO. In città e nella cintura urbana ci sono circa 24mila piante: ne vengono potate annualmente mille.
A dicembre di ogni anno, il Comune consegna il piano del verde alla propria società partecipata, Sistema srl, affinché provveda agli interventi sulla base delle priorità indicate. È poi Sistema che svolge le manutenzioni minori in proprio, assegnando a ditte esterne le operazioni di maggiore complessità, come nel caso dei platani di via Sauro e di via Fabio Massimo. In ogni caso sempre sotto la supervisione dei tecnici del Comune e con il supporto dei propri. «Lo scorso anno – spiega Riccardo Megale, assessore a opere e pubbliche, decoro urbano, manutenzioni – abbiamo avviato il censimento delle piante in collaborazione con l’Istituto agrario Leopoldo II di Lorena. I ragazzi delle terze e quarte stanno portando avanti questo importantissimo lavoro, supportati dai tecnici e dal Collegio dei periti agrari. Manutenere il verde in città non è come potare le piante nel giardino di casa e gli elementi da tenere presente sono quelli che riguardano la convivenza del verde con le altre attività di vita e di lavoro».
Per la potatura dei platani di via Sauro e di via Fabio Massimo, «l’intervento è nel programma annuale – spiega Fabrizio Billi, responsabile della manutenzione del verde pubblico per Sistema srl – ed è stato pianificato sulla base delle indicazioni dei tecnici del Comune. Sono loro che ci dicono quanto e come le piante vanno potate. Per i platani in particolare, poiché sono soggetti all’attacco del cancro colorato, prima di iniziare le operazioni di potatura, dobbiamo obbligatoriamente informare la Regione Toscana, che invia in propri tecnici a verificare i lavori. Ad oggi non abbiamo mai avuto un appunto su come sono state potate le piante. Peraltro, ci affidiamo sempre ad aziende altamente specializzate, che hanno al loro interno periti agrari e agronomi e che si avvalgono di personale altamente specializzato». — L.S.
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