Gioco
«In laguna nessuno scarico non depurato Tutto è monitorato»
La società Integra rassicura la cittadinanza «Le attività sono controllate giornalmente»
l’intervento
«In laguna non sono finite acque non depurate». Le rassicurazioni arrivano da Integra Concessioni, la società che gestisce da 12 anni, in qualità di concessionario dei comuni di Orbetello e Monte Argentario, i servizi di depurazione e della fognatura dell’impianto di Terrarossa (Monte Argentario) e da questo fino allo scarico a mare.
Nei giorni scorsi alcuni cittadini hanno segnalato alcuni scarichi in laguna provenienti da un tubo a Neghelli. Una schiuma biancastra e che faceva pensare a scarichi non depurati. Chi li ha visti ha temuto per la salute della laguna credendo si trattasse di scarichi non autorizzati. Risponde ora l’azienda.
«L’attività, come prevede la normativa, è autorizzata, in ogni sua fase, da Regione Toscana, Autorità Idrica Toscana, tutti gli enti competenti ed è supervisionata attraverso controlli continui di Arpat – spiega Integra – L’impianto di Terrarossa raccoglie le acque reflue, o acque di scarico, che sono le acque utilizzate nelle attività umane, domestiche, industriali o agricole e che per questo contengono sostanze organiche e inorganiche che possono recare danno alla salute e all’ambiente. Queste tipologie di acque, dopo il loro utilizzo, non possono essere riversate direttamente nell’ambiente, nel terreno, nei fiumi, nei laghi e nei mari senza prima essere sottoposte a interventi di depurazione, anche questi costantemente monitorati». Integra nell’impianto di Terrarossa «depura e disinfetta le acque abbattendo i valori di contaminazione fino e oltre i limiti previsti dalla legge. Dall’impianto le acque sono convogliate fino ad Ansedonia dove grazie a una condotta sottomarina di circa 3mila metri vengono immesse nel mar Tirreno. Come ogni cosa – precisa Integra – anche una condotta può presentare criticità e rotture rendendo necessari lavori di manutenzione che Integra Concessioni esegue e, come previsto dall’Autorizzazione Integrata Ambientale, in questi casi attiva lo scarico nella laguna di Ponente nella zona della stazione S3/a Neghelli. Criticità e interventi vengono comunicati prima della loro esecuzione a Regione Toscana, Prefettura, Arpat e Comune. Integra Concessioni esegue anche il monitoraggio delle acque sia prima che dopo lo scarico, in accordo con quanto prevede la legge».
L’azienda spiega che «l’immissione in laguna delle acque depurate e disinfettate è comunicata e autorizzata dall’autorità come previsto dalla legge; non è pericolosa per l’ecosistema e le acque sono monitorate giornalmente secondo il protocollo imposto dall’Autorizzazione». Quello che a Integra preme far capire è che «l’immissione delle acque depurate in laguna non determina alcun impatto sulla laguna stessa, anzi configura un’azione di mitigazione dello stato locale delle acque che risentono tuttora di compromissioni pregresse. La torbidità che può verificarsi in queste occasioni è dovuta alla movimentazione delle acque che porta a una risalita del fondo limoso. Sperando di essere riusciti a rendere comprensibile un processo molto complesso, tranquillizziamo la cittadinanza che a ragione si preoccupa, come noi, di veder preservato il territorio». —
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