Sicurezza
Il centro diurno è realtà Tanti servizi per gli anziani
Dall’Asl passa alla gestione del Vegni, 10 ospiti saranno seguiti da professionisti per nove ore al giorno: dal bagno settimanale, al servizio ricette, alla fisioterapia
È stato inaugurato, ieri pomeriggio, il nuovo centro diurno per anziani, che d’ora in avanti entra a far parte della gestione Vegni, azienda pubblica di servizi alla persona.
Nuova struttura, nuovi arredi, nuovi servizi per battezzare i quali si è svolta una bella cerimonia alla presenza del presidente del Vegni Salvatore Panebianco, della direttrice Cristina Bruni, della giunta di Casteldelpiano, di autorità civili e militari, dei rappresentanti delle contrade e di altre associazioni
E di molti degli ex presidenti del Vegni. Li ha ricordati tutti il presidente Panebiancoi: Mario Bindi, Ero Borgoni, Gastone Luchini, Maurizio Pii, Fosco Tosti, Alvaro Giannelli, Susanna Pioli, Massimo Cambri, Marcello Rustichini, Roberto Mantiloni, Maurizio Colombini, Giulio Bai, Gianpaolo Clementi, Gianni Spinetti. E ha ricordato anche i sindaci nelle cui amministrazioni si è avuta la crescita della casa di riposo: Franco Ulivieri, Claudio Franci e Michele Bartalini.
«La storia vera della nostra casa di riposo – ha detto – nasce nel 1981, quando la nomina del presidente divenne, di diritto, comunale». Ha poi ripercorso il cammino che ha trasformato il “pio ricovero”, in Rsa: «Fino al 1981 – ha rammentato – e in particolare negli Anni’60, il ricovero per anziani era nelle soffitte dell’ospedale. Poi lo sforzo di modernizzare e ampliare. Quattro sono stati gli ampliamenti basilari e oggi ecco che il Vegni arriva a gestire anche il centro diurno, finora diretto dall’Asl. Abbiamo 54 dipendenti, una lavanderia e a breve la cucina sarà gestita dal Vegni. Da lunedì (domani, per chi legge) ci saranno 10 ospiti al diurno per nove ore quotidiane con professionisti disponibili, e con servizi specifici, come il bagno settimanale o il servizio ricette o la fisioterapia. Ringrazio il consiglio di amministrazione del Vegni e la direttrice Bruni e tutto il personale».
È soddisfatto anche il sindaco Michele Bartalini che ha ringraziato tutti i presidenti e le passate amministrazioni per aver messo in campo ogni iniziativa che ha portato, adesso, il Vegni a gestire il servizio del centro diurno: «È un nostro fiore all’occhiello e un’altra opportunità per gli anziani» ha detto.
Fabrizio Boldrini, direttore del Coeso, ha voluto rimarcare che «la quota giornaliera da pagare, che arriva al massimo a 29 euro al giorno, verrà calcolata in base all’Isee. Se si considerano i servizi erogati – ha sottolineato – la cifra non è contestabile, come invece qualcuno ha detto». E ha chiarito che la vecchia struttura del centro diurno diventerà sede della casa della salute e della pediatria.
Ha preso la parola anche l’ex presidente del Vegni Gianni Spinetti che ha ricordato l’impegno dello scomparso presidente Gastone Luchini. Romelia Pitardi, ex assessora al sociale dell’amministrazione Franci, ha messo in evidenza che «con il diurno, il Vegni chiude il cerchio dell’assistenza socio-sanitaria» e ha ricordato che la casa di riposo casteldelpianese si è allineata alle due leggi regionali, n. 20 e n. 28, che hanno segnato i paletti di un nuovo modo di assistere gli anziani».
Poi il taglio del nastro da parte del sindaco affiancato dal presidente Panebianco e ricco buffet per tutti. –
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