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Vandali danneggiano ex scuola destinata a diventare seggio

Ivana Agostini
Vandali danneggiano ex scuola destinata a diventare seggio

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pereta. Bruciature sugli infissi. Un contatore dell’acqua portato via. Una porta forzata. Si è presentata così, agli operai della ditta che sta eseguendo i lavori di sistemazione, la ex scuola elementare di Pereta, nel comune di Magliano in Toscana.

Per l’amministrazione comunale non ci sono dubbi: è opera di vandali. E il gesto ha suscitato rabbia e amarezza. Il sindaco Diego Cinelli lo ha definito «incomprensibile».

«Un investimento da 250mila euro – dice Cinelli – ha permesso di recuperare un immobile che era fatiscente dopo anni di incuria. Ci abbiamo investito una cifra importante e ci domandiamo il perché di questo gesto».

A dare l’allarme, ieri mattina, è stata la ditta che sta lavorando nel cantiere. «Gli infissi, costati 25mila euro, sono in pvc – dice il sindaco – sono stati danneggiati con alcune bruciature e una delle porte è stata forzata. Parliamo di atto vandalico perché in questo caso l’immobile è vuoto, dunque dentro non c’era nulla da rubare».

L’amministrazione comunale ha in animo di inaugurare le scuole per il sabato precedente il voto del referendum del 29 marzo perché, come spiega Cinelli, qui è previsto che venga allestito il seggio elettorale. E, nonostante l’accaduto, il proposito resta quello.

«Nella prima quindicina di marzo – aggiunge il primo cittadino – avevamo previsto la fine dei lavori. Il sabato precedente le elezioni vogliamo fare l’inaugurazione perché nelle ex scuole verrà allestito il seggio. Contiamo di riuscirci nonostante questo atto messo in campo da dei veri e propri teppisti».

Nel frattempo è stata sporta denuncia contro ignoti ai carabinieri di Magliano.

«Attenderemo con fiducia che la giustizia faccia il suo corso – prosegue il sindaco – come amministrazione, parlo a nome mio, degli assessori, dei consiglieri e dei dipendenti, resta una grande amarezza perché investiamo tanto nel recupero degli immobili di proprietà e poi arriva un vandalo o un teppista che rovina quanto realizzato. Queste persone dovrebbero capire che investiamo risorse dei cittadini e un atto di questo tipo costringerà a intervenire di nuovo sottraendo soldi che sarebbero potuti essere destinati ad altre attività. Da qui il rammarico perché oltre al danno materiale, che è visibile, c’è anche un danno morale». —

Ivana Agostini

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