Il Tirreno

Grosseto

Cooperative di comunità 

Nasce la rete toscana per crescere insieme Logo unico e supporto

Fiora Bonelli

Firmato il protocollo tra Regione Toscana e Comuni Il Grossetano conta cinque realtà nate a partire dal 2016

2 MINUTI DI LETTURA







Nasce la Rete delle Cooperative di Comunità della Toscana. È stato firmato mercoledì 5 febbraio il protocollo fra Regione Toscana, rappresentata dall’assessore Vittorio Bugli, Cooperative di comunità, Anci Toscana, Centrale delle cooperative e comuni interessati.

In provincia di Grosseto le cooperative di comunità sono cinque su un totale di 25 in Toscana: a Montelaterone (Arcidosso), a Monticello Amiata (Cinigiano), a Castell’Azzara, a San Giovanni delle Contee (Sorano) e all’Isola del Giglio.

«Con questo protocollo – ha detto Bugli – vogliamo valorizzarle ancora di più affinché possano fare squadra e innovarsi in maniera interconnessa. E siccome la Rete si sta già allargando, visto che dopo le prime 24 ne nasceranno altre grazie al secondo bando che scade il 28 febbraio, vogliamo aiutarle a camminare con le proprie gambe».

Le azioni previste dal protocollo sono: un logo unico, perché “le Cooperative di Comunità della Toscana rappresentano un marchio da spendere sul mercato; poi ci sarà un supporto alla formazione per gestire la parte burocratica e imprenditoriale; un desk dedicato all’interno della struttura della Regione Toscana; un sito web aperto al loro contributo e infine un percorso per la modifica della legge nazionale. Ultimo punto, questo che preme perché le cooperative abbiano un inquadramento specifico che oggi non hanno, all’interno della legislazione italiana. È stata infine annunciata una novità e cioè che l’esperienza della Rete delle Cooperative di Comunità sarà presentata a Bruxelles.

«Stiamo facendo da apripista a tutte le altre comunità che nasceranno – spiega Stefania Cassani, presidente della cooperativa di comunità di Montelaterone – e siamo contentissimi di questa rete che ci integra in un sistema ampio regionale, dandoci forza e consolidandoci». A Montelaterone la cooperativa è nata sulla scorta della apertura del circolino La Brizza che nacque nel 2016 e nel 2019 ha dato vita alla cooperativa di comunità.

L’anno precedente aveva preso vita l’ecosistema comunale di Castell’Azzara, risultato di un confronto fra diverse componenti della società su iniziativa di cittadini che si sono costituiti in associazione per riqualificare il territorio e contrastare lo spopolamento.

A Monticello Amiata nasce nel 2016 l’azienda Biofan, poi cooperativa, che produce bio e sogna un albergo diffuso.

Anche a San Giovanni delle Contee con l’esperienza della cooperativa di comunità è stata riaperta la storica osteria Maccalè, punto di riferimento per gli amanti della cucina tradizionale ma che diventerà anche bottega della salute.

E infine all’Isola del Giglio, la cooperativa di comunità Laudato sii, nata nel 2017, oggi con 52 dipendenti fissi e alcuni collaboratori, intende recuperare e promuovere le attività tradizionali, come ad esempio la pesca e la valorizzazione del pescato locale, ma anche l’agricoltura e i prodotti tipici e il turismo. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa