Il Tirreno

Grosseto

la protesta 

Erba alta e buche: protestano gli abitanti di via Orcagna

Gabriele Baldanzi
Erba alta e buche: protestano gli abitanti di via Orcagna

La strada che conduce all’aeroporto civile non è un bel biglietto da visita per la città: mancano anche i marciapiedi

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Via Andrea Orcagna, a Grosseto, è la strada che conduce all’aeroporto civile, quello a maggioranza russa, che fino a oggi ha vissuto di voli privati, aerotaxi e voli charter, soprattutto in primavera-estate.

Da qui passano i turisti che arrivano dal cielo e il biglietto da visita, purtroppo, non è dei migliori. Via Orcagna è uno dei punti in cui Grosseto diventa campagna, una strada stretta, cieca, con buche e avvallamenti. Erba alta ai suoi lati. Una zona scollegata dal resto della città (raramente si vede un autobus), ma soprattutto priva di un marciapiede, di segnaletica verticale e orizzontale. E con un’illuminazione insufficiente.

Adesso poi, con la nuova circolazione di accesso a via Telamonio e via Cimabue, uscire da questo imbuto è come venire fuori da un labirinto. Non è bastato, un paio d’anni fa, raccogliere centinaia di firme, a fronte di circa duemila abitanti, per chiedere opere di urbanizzazione in grado di rendere decoroso il quartiere.

Al Villaggio Kennedy, di recente, si sono aggiunte decine di villette a schiera, proprio davanti allo scalo civile. Ma non è cambiato nulla. Periferia della periferia, via Orcagna è rimasta nel dimenticatoio, ignorata da chi decide come e dove intervenire per migliorare la città.

«L’asfalto di questa strada – racconta Marino, che qui arrivò in tempo di guerra, come sfollato e oggi passeggia con un deambulatore, a bordo strada – fu fatto dalla ditta Brizzi a metà degli anni Sessanta, poi nessuna amministrazione c’ha più messo le mani. I marciapiedi non esistono, tranne un pezzetto di 10 metri, realizzato a proprie spese da Sbrana Adorni. Le macchine qui sfrecciano come schegge. C’è pericolo anche per andare a gettare l’immondizia. Siamo migliaia ormai, in questa zona. Si entra e si esce da una sola strada, che è in condizioni pessime».

Gli abitanti del Villaggio Kennedy, i cittadini di via Orcagna, chiedono da sempre il completamento delle opere di urbanizzazione: marciapiedi, segnaletica, illuminazione. «È la zona dell’aeroporto civile. Possibile che nessuno si vergogni di questa situazione – insiste Alberto, che abita a cento metri dallo scalo – non è una questione politica, sia chiaro. Qui siamo sempre stati dimenticati, sia da quelli di sinistra che da quelli di destra. Il bando delle periferie (e noi siamo periferia) ha portato milioni per ricucire Roselle a Grosseto. E poi si finge di non vedere strade e quartieri in queste condizioni dentro la città».

Dopo una raccolta firme senza risultati adesso i cittadini si sono rivolti ai media. Eva non ha la patente e ogni giorno, a piedi, va a prendere il figlio in via Giotto, a scuola. «È capitato più di una volta che le auto ci sfiorassero, mentre camminavamo a bordo strada. Io, a volte, ho paura. Un marciapiede è il minimo di cui abbiamo bisogno». Nella, 83 anni, vive con il marito quasi in fondo a via Orcagna.

«Siamo scoraggiati, moriremo senza aver visto realizzato le opere che ci erano state promesse. Ormai non puliscono più neanche le fossette, figuriamoci se fanno i marciapiedi o mettono una panchina». Neanche la realizzazione dei campi da baseball – una decina di anni fa – ha sbloccato la situazione.

A protestare anche i podisti, non solo i residenti: «Correre lungo questa strada è bello, perché di fatto siamo in campagna, ma al tempo stesso rischioso. Lo stato di abbandono della zona è evidente, anche di sera, con la luce fioca dei lampioni e le colonnine catarinfrangenti da tempo vandalizzate». —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa