Il Tirreno

Grosseto

la polemica sulle potature 

«Patrimonio verde massacrato dai tagli»

1 MINUTI DI LETTURA





follonica. Duecentoundici, tre, otto, sei: «Sono rispettivamente le sughere, i pini, le querce e le acacie che hanno subito un “intervento” dalla “potatura/capitozzatura” radicale al taglio della pianta tout court», dice l’ambientalista Marco Stefanini della Duna che aggiunge «Tutto in regola, eh, chiariamo. L’intervento è arrivato dopo un’ordinanza per la messa in sicurezza. E loro hanno messo in sicurezza».

Stefanini si riferisce all’intervento fatto da Ferrovie dello Stato sul filare di sughere che costeggia la ferrovia a Pratoranieri. «Duecentoundici sughere, vecchie di parecchi decenni, alcune centenarie che da qualche tempo sono oggetto delle attenzioni di una grossa squadra di operai – dice Stefanini – Erano una barriera contro il rumore dei treni, contro i venti, fonte di ombra nelle calure di estati sempre più calde, rinnovatori di ossigeno, riduttori di co2, un bellissimo contorno al viale di ingresso in città. Più niente, una tristezza e uno scempio senza fine, ancora in atto. Duecentoundici, tre, otto, sei sono i numeri dello scempio ambientale più grande mai avuto in città. Nel silenzio dei follonichesi». Stefanini da tempo si sta concentrando sul verde cittadino ma le sue parole non hanno suscitato l’effetto sperato. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa