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Le donazioni di sangue tornano a crescere

Sara Landi
Da sinistra Vincenzo Martire (segretario sezione comunale Avis di Grosseto), Erminio Ercolani (presidente sezione comunale Avis di Grosseto) e Carlo Sestini (presidente Avis provinciale)
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Da sinistra Vincenzo Martire (segretario sezione comunale Avis di Grosseto), Erminio Ercolani (presidente sezione comunale Avis di Grosseto) e Carlo Sestini (presidente Avis provinciale)

Il presidente Carlo Sestini: «L’aumento superiore all’1% fa ben sperare per il futuro». Bene Follonica, male invece la zona sud. In crescita gli over 65. Tutti i dati delle singole sezioni   

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GROSSETO. Dopo alcuni anni di trend negativo tornano a crescere le donazioni di sangue in provincia di Grosseto. Lo conferma l’analisi dei dati del 2019 (e il raffronto con il 2018) a cura dell’Avis provinciale che da sola garantisce l’89% delle donazioni in tutta la provincia di Grosseto mentre il restante 11% arriva dalle altre associazioni di donatori e dai cosiddetti donatori occasionali.

«Siamo contenti che il trend negativo si sia finalmente invertito – dicono il presidente di Avis provinciale Carlo Sestini e il presidente della sezione comunale Avis di Grosseto Erminio Ercolani – Siamo passati dalle 11.820 donazioni del 2018 alle 11.977 dello scorso anno con un aumento percentuale dell’1,33% che fa ben sperare per il nuovo anno. Oltre al capoluogo che è ovviamente il bacino più grande osserviamo la buona performance di Follonica con soli tre giorni di apertura a disposizione per i potenziali donatori. Riteniamo che con un giorno in più di apertura e il potenziamento del personale infermieristico si potrebbe fare ancora meglio. Purtroppo a fare da contraltare alla soddisfazione per i risultati di Follonica c’è il dato negativo di Orbetello dove le donazioni continuano a diminuire in modo preoccupante».

Oltre ai dati sezione per sezione (vedi nella tabella in questa pagina) buone notizie anche dai donatori. Quelli attivi, cioè coloro che hanno fatto almeno una donazione negli ultimi due anni, sono passati dai 7.033 del 2018 ai 7.128 del 2019. Di questi 6.103 hanno compiuto almeno una donazione (84 in più rispetto all’anno precedente), con l’indice di donazione provinciale che si conferma dell’1,96, molto vicino all’indice ideale di due donazioni pro capite.

«Osservando il report dei donatori – dice Sestini – ci fa piacere notare che lo scorso anno sono stati 564 i donatori riattivati, cioè coloro che non avevano più donato e che hanno rifatto l’iter per tornare a donare il sangue. I nuovi donatori sono invece 639 di cui 78 studenti maggiorenni delle scuole superiori che sono stati coinvolti nei progetti di educazione e sensibilizzazione portati avanti nelle scuole dai nostri volontari del servizio civile e che alla fine del percorso hanno deciso di diventare donatori. Anche questa per noi è una risorsa preziosissima, anche perché donatori riattivati e nuove leve ci aiutano a compensare le cessazioni e le cancellazioni dei donatori».

Da segnalare anche la crescita dei donatori over 65 che passano dai 190 del 2018 ai 238 del 2019. Per quanto riguarda invece l’andamento temporale delle donazioni agosto si conferma il mese più critico con 894 donazioni mentre il maggior numero di donazioni si è registrato a novembre (1.111). A spiegare almeno in parte la ripresa delle donazioni alcune facilitazioni introdotte nel servizio, dall’apertura del centro trasfusionale alle 7,30 alla possibilità di donare il sangue la domenica (ogni 15 giorni), opportunità che secondo Avis dovrebbero cogliere al volo tutti coloro che per motivi lavorativi non possono donare durante la settimana. Allo studio anche da parte dell’azienda sanitaria la donazione pomeridiana per il solo plasma. «Analizzando i report annuali – conclude Sestini – non posso non esprimere il mio ringraziamento a tutte le sezioni per il grande lavoro che hanno svolto nella promozione e nelle tante attività a cui hanno dato vita per sensibilizzare alla donazione di sangue intero, plasma e multicomponent. E poi un immenso grazie a tutti i donatori che ogni giorno in maniera anonima, volontaria e gratuita compiono un gesto di grande altruismo come la donazione». —


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