La protesta
«Lasciati a piedi dal bus» Tre bambini di Prata costretti a restare in città
Dall’inizio dell’anno sarebbe successo sette volte, tre nell’ultimo periodo: genitori costretti ad organizzarsi per andare a prendere i figli
massa marittima. Sette volte dall’inizio dell’anno di cui tre consecutive solo negli ultimi giorni: tre bambini di Prata che frequentano le medie a Massa Marittima vengono spesso lasciati a piedi dall’autobus Tiemme, che dovrebbe riportarli a casa dopo il rientro pomeridiano, e una mamma si è rivolta al Tirreno per denunciare il disservizio.
I tre bambini in questione frequentano la terza media in viale Martiri e sia il martedì che il giovedì hanno dei rientri pomeridiani. La campanella suona alle 16,30 e quando escono dovrebbe esserci un autobus alla fermata ad aspettarli per riportarli a casa dalle loro famiglie dopo una giornata intensa.
Non sempre è stato così e ultimamente sembra che sia anche aumentata la frequenza con la quale i bambini restano a piedi. «Dall’inizio dell’anno scolastico – dice una mamma – è successo ben sette volte e tre solo nell’ultimo periodo. I bambini escono da scuola e il pullman dovrebbe aspettarli ma così non è: restano senza mezzo di trasporto e allora le famiglie si devono arrangiare come possono andando a prendere i bambini a Massa Marittima quando in realtà c’è un servizio, pagato, che dovrebbe servire proprio per evitare disagi come questi. Mia figlia è stata riportata a casa dal babbo e ognuno si è dovuto arrangiare come ha potuto ma non credo che sia giusto».
Riuscire a prendere l’autobus sempre essere diventata una scommessa giornaliera e i bambini stanchi del rientro devono anche confrontarsi con l’impossibilità di tornare a casa in tempi ragionevoli e in modo pratico. «I bambini escono da scuola alle 16,30 – continua la mamma – ed è stato chiesto già altre volte all’azienda che l’autista dell’autobus aspetti i bambini all’uscita pomeridiana ma non siamo stati ascoltati perché gli episodi continuano a verificarsi. Non riusciamo a capire perché questa situazione non sia risolvibile».
La signora si è rivolta alla Tiemme per denunciare l’accaduto e per chiedere che episodi di questo tipo non si verifichino più ma la risposta ricevuta non è stata di aiuto: «Ho chiamato il numero verde ma mi è stato chiesto di fornire il numero della linea dell’autobus e dei dati tecnici che io non conosco. L’autobus è quello che parte da viale Martiri dopo le 16,30, non credo che ce ne siano così tanti da non riuscire a capire di che linea stiamo parlando. Insomma, non sono stati di aiuto e non vorremmo che il disservizio proseguisse».
Il Tirreno si è rivolto all’azienda per cercare di chiarire il motivo per il quale i bambini vengono spesso lasciati a piedi all’uscita dalla scuola nel pomeriggio ma la società ancora non ha risposto. — Giulia Sili
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