La protesta
Il patrimonio culturale alla portata di tutti
Si chiama “Intrecci” il nuovo progetto che coinvolge una fitta rete di istituzioni cittadine, dal Maam alla Biblioteca Chelliana
Nasce a Grosseto, Intrecci, un progetto di didattica integrata tra le varie istituzioni culturali, non solo comunali, che operano in città.
Proposte e laboratori che vedono la collaborazione di più soggetti e che puntano a coinvolgere famiglie, bambini, ai ragazzi e persone disabili.
Il progetto “Intrecci” è stato presentato martedì pomeriggio, nella sala conferenze di ClarisseArte.
L’idea è stata quella di mettere attorno a un tavolo tutti, ma proprio tutti, a partire dagli assessorati alla cultura, all’istruzione e al sociale, e poi, il Museo archeologico, il museo di storia naturale, il museo collezione Luzzetti, il parco di Roselle, la Biblioteca Chelliana, i Teatri, l’Archivio di Stato, il Polo universitario, in modo da costruire proposte che intreccino, appunto, i vari ambiti.
Un’iniziativa che nasce, come ha spiegato la direttrice della Biblioteca Chelliana, Anna Bonelli, da una comunione d’intenti di più soggetti, dalla volontà non solo delle istituzioni culturali comunali, ma anche di quelle statali, come testimonia la presenza attiva della direttrice del Parco archeologico di Roselle, Mariangela Turchetti.
Il progetto si è già concretizzato in proposte per famiglie, ragazzi e bambini. Le prime proposte sono state raccontate dal direttore scientifico del Maam, il Museo archeologico e d’arte della Maremma, Chiara Valdambrini.
Il Museo Collezione Luzzetti coinvolge il Maam nella “Valigia del Tempo”, alla scoperta di tecniche artistiche, storie e curiosità relative ad alcune opere, e in “Maestri di pietra e di legname” ripercorre la storia delle antiche botteghe artigianali e prevede anche la realizzazione di un piccolo manufatto in gesso, stucco o legno.
Con la Chelliana e l’Archivio di Stato il Maam condivide il laboratorio “Dalla pietra al libro. Storia della scrittura” e, con il Museo di storia naturale, il laboratorio “I materiali ci parlano”.
L’Archivio di Stato propone un percorso su “Come cambia la città: il centro storico di Grosseto dalle origini al Novecento” che coinvolge Chelliana e Maam; il Parco di Roselle che si integra con il Maam per la conoscenza dell’antica città etrusco-romana con iniziative come “Cerca il monumento o il “Laboratorio della città dei vivi”; il Museo di storia naturale propone un laboratorio d svolgere al Maam su “Maremma terra di minerali”, per far conoscere le principali tecniche metallurgiche, ma anche altri laboratori come “la città vista con gli occhi del geologo”, da svolgere nel parco archeologico di Roselle, e “A caccia di biodiversità”, a Roselle, ma anche sulle Mura di Grosseto.
Il progetto si propone di creare opportunità per tutti, anche per chi ha più difficoltà a vivere appieno le proposte culturali del territorio.
In tal senso si pone anche la collaborazione con la consulta delle disabilità del Comune di Grosseto per realizzare percorsi appositi per valorizzare al meglio il patrimonio culturale del nostro territorio e renderli fruibili anche a chi ha qualche problema a muoversi. —
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