Il Tirreno

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cittadinanza a segre e haffner 

Il centrodestra rilancia la sua idea «Un momento di pacificazione»

Il centrodestra rilancia la sua idea «Un momento di pacificazione»

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grosseto. Dopo il botta e risposta nella riunione dei capigruppo, il dibattito tra centrodestra e centrosinistra sull’assegnazione della cittadinanza onoraria a Liliana Segre dopo che la maggioranza aveva proposto di fare lo stesso con Egea Haffner, vittima dell’esodo istriano, prosegue. «La volontà della maggioranza era ed è quella di tributare il giusto e sincero riconoscimento di una comunità intera ad un testimone della violenza cieca e sistematica del nazismo. Nella stessa occasione, abbiamo voluto unire il medesimo desiderio anche nei confronti di chi ha subito il dramma dell’esodo istriano causato da Tito - scrive il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi - Spiace vedere che la sinistra abbia letto in tutto questo una strumentalizzazione che non c’è: il nostro unico intento è, infatti, quello di contribuire, con gli strumenti a disposizione dell’amministrazione, ad una vera e definitiva pacificazione nazionale. Ancora una volta, ribadiamo la necessità di smettere i panni della inutile tifoseria, di superare le contrapposizioni ideologiche che tanti danni hanno causato all’Italia negli ultimi settanta anni.Se vogliamo che il nostro Paese maturi, che si progredisca in una coscienza comune, se si possa giungere ad identità condivisa, è necessario risolvere il conflitto secolare che ci divide».

Di provocazione messa in atto dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna parla invece Leonardo Culicchi, segretario del Pd di Grosseto. «Chiamare latitanza l’assenza per motivi lavoro di un capogruppo, accusare il Pd di non voler dare la cittadinanza a Liliana Segre quando è dai primi di dicembre che la richiesta del Pd e sulla scrivania del presidente del consiglio Cosimo Pacella, che l’ha fatta arenare fino al 15 gennaio in attesa della controproposta della destra della cittadinanza onoraria ad Egea Haffner. Questa è solo l’ultima delle provocazioni di un sindaco che cerca le vetrine della ribalta politica, la cittadinanza onoraria a Liliana Segre deve essere concessa senza se e senza ma». E la querelle nata sulla cittadinanza onoraria alla Segre, si allarga ad altri fronti. «Dopo oltre tre anni di mistificazioni della realtà è ora di dire basta – rincara la dose il segretario Pd - dov’è la sicurezza promessa, dove sono il benessere e la bellezza, quali sono i cambiamenti concreti ? Vivarelli Colonna si è trovato quasi fatto tutto: un bando delle periferie, il ponte sull’Ombrone, il piazzale della Stazione, tutta roba preparata da chi ingenuamente, non aveva capito l’importanza dei selfie e dei video, mentre di quello che ha fatto lui, come la biblioteca Chelliana, pur di mettersi una medaglia al petto ne ha snaturato lo spirito e la funzione».

Anche la Lega chiama alla conciliazione. «Ci sono temi che dovrebbero unire e non dividere ed invece è evidente la strumentalizzazione che il centrosinistra vuol fare della proposta di cittadinanza onoraria a Liliana Segre, reduce da Auschwitz, e ad Egea Haffner, scampata alle Foibe». Lo dice il segretario provinciale e capogruppo della Lega Andrea Ulmi. «Se la mozione del centrosinistra ha ad oggetto solo la Segre – sostiene- la nostra prende spunto dal dramma che, in luoghi diversi, hanno vissuto sia la senatrice a vita che la signora Haffner. Lo facciamo per condannare ogni oppressione, che sia venuta da destra quanto da sinistra». —

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