Toscana
Diplomati i piloti di droni Un corso che arricchisce le opportunità di lavoro
Diciotto professionisti hanno partecipato alle lezioni Carri: «Nel settore edile l’apparecchio è utile per le procedure e i rilevamenti»
Il direttore dell’Ance Grosseto Mauro Carri li ha definiti «pionieri» nel suo discorso di apertura. I protagonisti poi parlano apertamente di «nuove frontiere» non solo nel campo a cui questi apparecchi volanti sembrano relegati, ma anche nel vasto mondo della libera professione.
Proprio per questo al corso “Enac sistemi Sapr – Droni tipo VL/MC” non hanno partecipato soltanto dei fotografi appassionati di nuove prospettive dell’immagine, ma anche professionisti provenienti dal ramo delle costruzioni e non solo.
Sono stati diciotto i partecipanti al corso organizzato dalla Scuola edile grossetana, tutti promossi a pieni voti, e ieri pomeriggio questa classe speciale si è ritrovata nella sede cittadina dell’Ance per ritirare i propri attestati di partecipazione. Non semplici fogli di vana gloria, ma una qualifica da mettere in curriculum che certifica delle capacità. Dice Francesca Cerboni, geometra di Massa Marittima e unica donna a prendere parte a questo percorso: «Ho partecipato a questo corso proposto dal Collegio geometri. È un corso professionalizzante che guarda a nuove frontiere per la libera professione».
Se questo è stato il semplice stimolo, le possibilità a cui la classe è arrivata adesso sono ben più ampie. Ad esempio, per i geometri. «Possiamo trovare diverse applicazioni – spiega Cerboni – Dalla fotogrammetria ai rilevamento, fino alle fasi conoscitive di strutture e analisi preliminari». Insomma, «ci sono varie possibilità di applicazione», spiega la neodiplomata nel volo di droni insieme a Riccardo Angelini, Dario Baldi, Steve Ballini, Attilio Benedetti, Andrea Catocci, Giampiero Conti, Luca Coscarelli, Luca D’Andrea, Giacomo Davitti, Jacopo Del Dottore, Giacomo Egidi, Ruggero Giomi, Davide Racioppi, Nicholas Toni, Fabrizio Uccelletti, Luigi Scalabrino, Giuseppe Biagioli. Gli istruttori sono stati Claudio La Nave e Piero Stelli.
«Questo corso nasce sulla base di richieste giunte all’associazione e in parte alla Scuola edile – spiega Carri – Richieste di giovani professionisti che avevano la necessità di completare le loro capacità come piloti di drone, che avrebbero allargato le loro opportunità di lavoro». Così è partito il ciclo di lezioni, sviluppato su un programma complesso e affidato a docenti qualificati, in modo da aprire professionisti già esperti a nuove frontiere. «Nel settore alle costruzioni – spiega Carri – il drone è utile per le procedure e la semplificazione di topografie o nel rilevamento».
Ma anche altri settori possono essere interessati da questi apparecchi volanti, dall’agricoltura al campo della comunicazione. «È stata una vera opportunità di ampliare le proprie visioni su territorio», conclude Carri. —
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