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Conserve Italia sperimenta pomodori “a prova di clima”

Ivana Agostini
Conserve Italia sperimenta pomodori “a prova di clima”

L’azienda ha realizzato test sul campo per trovare varietà che resistano ai cambiamenti e sviluppino un’agricoltura rispettosa dell’ambiente

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Ridurre il consumo di acqua e l’uso dei prodotti chimici. Conserve Italia, gruppo cooperativo con sede a San Lazzaro di Savena (Bologna), leader in Italia nel settore della trasformazione alimentare e con uno stabilimento ad Albinia, lo scorso anno ha realizzato prove sul campo per trovare, grazie alla collaborazione con i produttori, varietà di pomodori che possano resistere ai cambiamenti climatici e siano in grado di incentivare l’agricoltura rispettosa dell’ambiente.

Una sperimentazione che ha dato indicazioni utili per la prossima campagna del pomodoro. I risultati di queste sperimentazioni, effettuate su diverse varietà con trapianti sia precoci che tardivi, sono stati presentati nei giorni scorsi a una delegazione di soci agricoltori di Conserve Italia. L’incontro si è tenuto ad Albinia, dove ogni anno vengono prodotti 70 milioni di pezzi tra bottiglie e scatole di pomodoro a marchio Valfrutta, Cirio e Pomodorissimo – Santa Rosa, oltre ai marchi della Distribuzione. «L’innovazione delle varietà rappresenta un elemento fondamentale per accrescere la sostenibilità della nostra filiera agroalimentare – spiega il presidente di Conserve Italia Maurizio Gardini – a partire dalle attività di ricerca e sperimentazione sui semi promosse dalla nostra società sementiera Tera Seeds, fino all’impegno in campo con le prove svolte durante le campagne e con l’adozione di tecniche di agricoltura di precisione. Queste innovazioni ci consentono di trovare le varietà di pomodoro che meglio si adattano al territorio della Maremma in un’ottica di riduzione dell’impatto ambientale (a partire dal consumo idrico) e di aumento di redditività per le aziende agricole». «Utilizzare meno acqua calibrando con maggiore precisione quando innaffiare la piantina e come può significare anche meno malattie e quindi un minore consumo di prodotti chimici e una qualità ancora migliore di prodotto», ha detto Dario Santi, che sostituisce Enzo Rossi come responsabile dello stabilimento. —

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