Attenzione
Anche Lanzillo e Pasquarelli avevano abbandonato l’aula
I consiglieri avevano chiesto il rinvio della discussione «non avendo avuto il tempo di prendere conoscenza di un articolato di 200 pagine»
CAPALBIO. Nel giorno in cui la variante passò in consiglio, anche l’altro gruppo d’opposizione uscì dall’aula depositando una nota in cui spiegava «di non essere stato messo in condizione di conoscere cosa si andava ad adottare».
«I sottoscritti Alberto Pasquarelli e Valerio Lanzillo, - hanno scritto - preso atto che la proposta di variante normativa comporta un articolato di oltre 200 pagine ed è stata messa a disposizione dei consiglieri solo sabato 23 novembre, che anche i pareri obbligatori di regolarità tecnica sono stati espressi il 22 novembre, ai sensi del vigente statuto comunale (articoli 42, 43 e 44 del Regolamento funzioni Consiglio e Commissioni del comune di Capalbio) e della legge regionale Toscana 64/2005, non hanno avuto il tempo esplicitamente previsto e materiale per prendere conoscenza del contenuto sostanziale della riforma urbanistica», la quale prevede «modifiche complesse e sostanziali dei vigenti atti di governo del territorio». Lanzillo e Pasquarelli avevano perciò chiesto «il rinvio della discussione e allo stesso tempo un incontro con l’estensore delle modifiche per poter acquisire una compiuta conoscenza e votare consapevolmente alla proposta di modifica della struttura pianificatrice...».
In questo documento si parla di «modifiche complesse e sostanziali»; il che è uno dei punti principali di chi contesta questo strumento urbanistico appena adottato in via “semplificata”. Un atto che da più parti è stato visto con perplessità e preoccupazione, nel territorio capalbiese, per via del “combinato disposto” delle due principali norme - quelle legate agli incentivi e ai trasferimenti di volumetrie - che alla fine «potrebbero creare un sostanziale impatto sul territorio e sul paesaggio». — El.G.
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