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il lutto 

Addio a Fosco, lo storico capitano del Manciano calcio

Addio a Fosco, lo storico capitano del Manciano calcio

Aveva 85 anni, i funerali sono stati celebrati ieri Era stato allenatore e dirigente Epici gli scontri verbali originati dal suo modo di esprimersi

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manciano. Se n’è andato Fosco Sbrulli, uno dei più grandi personaggi di sempre del calcio mancianese; avrebbe compiuto 86 anni il prossimo 25 marzo.

I funerali si sono svolti ieri pomeriggio e domenica prossima, nella trasferta che vedrà il Manciano impegnato allo stadio Maracanà Aldo Bussi di Porto Santo Stefano contro l’Argentario, la formazione biancorossa scenderà in campo con il lutto al braccio.

Un segno di rispetto e di affetto per una persona che lungo la sua vita è stato sempre collegato al mondo del calcio e come ricorda il direttore generale del Manciano Arnaldo Biondi: «Fosco resterà indimenticabile perché è stato un fortissimo attaccante e un personaggio schietto, simpatico e diretto, senza peli sulla lingua. Mi ha allenato e posso confermare che era bravissimo».

Da calciatore, Sbrulli è stato il classico centravanti capace di segnare gol in ogni circostanza: ha giocato nell’Orbetello in Quarta serie e poi ha collezionato una lunghissima militanza nel Manciano, la squadra del suo paese, la sua squadra del cuore. Affermare che la maglia biancorossa era la sua seconda pelle era la pura verità, infatti per tanti campionati ha avuto la fascia al braccio e può essere definito il capitano storico del Manciano. Una volta appesi gli scarpini al chiodo si è cimentato nel ruolo di allenatore, ha svolto tale compito a più riprese sia nel settore giovanile che nella prima squadra.

È stato per svariati anni dirigente dell’Us Manciano e pure quando non aveva cariche effettive nel sodalizio biancorosso non ha mai fatto mancare il proprio sostegno alla squadra e alla società.

Il suo carattere esuberante lo rendeva simpatico e contemporaneamente il suo modo colorito di esprimersi scatenava confronti verbali che sono stati epici e che a ricordarli oggi risultano ancora più appassionanti ed emozionanti perché il suo modo di essere esuberante era l’autentica espressione di un personaggio genuino con tante qualità tecniche e umane.

Fosco Sbrulli lascia la moglie Anna, le figlie Antonella e Stefania e il figlio Antonio che da lui ha ereditato la passione calcistica visto che da anni è impegnato come dirigente all’interno dell’Us Manciano.

Pur essendo legatissimo a Manciano e alla realtà sportiva di questo territorio, Fosco Sbrulli ha saputo farsi amare da tutti indistintamente nel mondo del calcio, persino dagli storici rivali di Pitigliano che ne hanno riconosciuto e sempre apprezzato le qualità tecniche e umane.

Ciao Fosco, la tua assenza si farà sentire, Manciano e la Maremma ti salutano con la stima e l’affetto che hai saputo guadagnarti nel corso della tua vita. —

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