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Grosseto

la maremma al festival

Maestri grossetani sul palco di Sanremo

Sara Landi
Maestri grossetani sul palco di Sanremo

Massimo Merone e la moglie Valentina Garofoli nell’Orchestra Sinfonica: «Grande impegno, ma che onore»

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SANREMO. La settantesima edizione del Festival canoro più famoso d’Italia si avvicina al via: nuova conduzione e direzione artistica, affidata quest’anno ad Amadeus, e per il maestro grossetano Massimo Merone seconda volta nella prestigiosa Orchestra di Sanremo. Con una novità: quest’anno anche sua moglie Valentina Garofoli suona nell’orchestra.

Quali sono i vostri ruoli in organico e come vivete le emozioni ma anche la fatica delle prove e del dietro le quinte?

Massimo: «Sono felice di poter lavorare con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo in occasione del Festival per la seconda volta in qualità di violinista. Si tratta infatti di un’orchestra prestigiosa che ha una importante attività sinfonica annuale e che si vede poi impegnata a realizzare lo spettacolo canoro che tutti noi conosciamo».

Valentina: «L’impegno per le prove è notevole, molte le ore di preparazione, per la riuscita dello spettacolo. Abbiamo iniziato a provare i brani con i cantanti negli studi Dear della Rai a Roma già dal 3 gennaio, per poi spostarci all’Ariston. Alla fine delle lunghe giornate di prova si avverte la stanchezza ma anche la gratificazione per aver svolto con passione il proprio lavoro dando vita per la prima volta alle canzoni in gara».

Il festival come ogni anno si sta svelando a poco a poco, dalla scenografia ai superospiti. Musicalmente che edizione dobbiamo aspettarci?

Massimo: «Senza svelare troppo posso dirvi che in questa edizione potrete ascoltare canzoni che potranno abbracciare gusti musicali molto diversi e i cui testi rimandano a temi di grande attualità. Lascio ovviamente al pubblico la scelta della canzone preferita».

Quest’anno le polemiche che sempre accompagnano il festival, alle accuse di sessismo verso Amadeus alla partecipazione in gara del rapper Junior Cally, sono nate ancor prima che si alzi il sipario. Ci sono associazioni e personalità che chiedono il boicottaggio della kermesse. Lì a Sanremo che aria tira?

Valentina: «Le polemiche, come ha appena detto lei, hanno sempre accompagnato il Festival. Durante la preparazione dell’evento, tuttavia, siamo tutti concentrati sul nostro lavoro che deve garantire la più alta professionalità musicale a tutti i concorrenti e al direttore artistico del Festival».

Torniamo per un attimo a Grosseto: i giovani talenti di Vivace continuano a crescere e a dare soddisfazione. Di recente hanno partecipato anche al concerto per il Giorno della Memoria. Quali altre sorprese ci riserva l’orchestra giovanile cittadina diretta dal maestro Massimo Merone per questo 2020?

Massimo: «L’orchestra Vivace è una giovanissima realtà che sono onorato di dirigere dalla sua nascita. È la diretta emanazione dell’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto voluta fortemente dal suo presidente Antonio Di Cristofano e dal consiglio direttivo intero. Questo anno, partito bene con l’esecuzione di Brundibar, diretto da Giovanni Vai per il giorno della Memoria, vedrà i ragazzi impegnati in sei programmi che abbracceranno autori ed epoche diverse, festeggiando il duecentocinquantesimo dalla nascita di Beethoven». —

 

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