Il Tirreno

Grosseto

CASTEL DEL PIANO 

Centro diurno anziani Sabato l’inaugurazione alla Rsa Giuseppe Vegni

F.B.
Centro diurno anziani Sabato l’inaugurazione alla Rsa Giuseppe Vegni

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castel del piano. A Castel del Piano sabato 8 febbraio alle 15 sarà inaugurato il Centro diurno, struttura semiresidenziale per anziani non autosufficienti, che avrà sede nei locali della casa di riposo Giuseppe Vegni.

Per il Vegni, nato alla fine del 1800 come istituto di pubblica assistenza e beneficenza, su lascito del Cavalier Vegni, l’idea di dare vita a un servizio di semiresidenzialità per ospiti non autosufficienti, nuovo per tipologia nella zona dell’Amiata Grossetana, nasce anni or sono e si sviluppa attraverso i due principali ampliamenti della sede. Un servizio che, pur essendo autonomo e indipendente rispetto alla residenza per anziani, potrà beneficiare degli spazi come la palestra, le sale soggiorno, la sala animazione, l’ampiA terrazza e il giardino.

Il progetto di assistenza, condiviso nell’incontro tenuto alla Asp Vegni il 30 gennaio, alla presenza del direttore del distretto sociosanitario, Fabrizio Boldrini, e dei familiari degli utenti, prevede interventi personalizzati assistenziali, di socializzazione e riabilitativi, per mantenere le capacità cognitive, relazionali e comportamentali e offrire un aiuto concreto alle famiglie nella gestione della persona anziana.

Un altro aspetto che sarà curato in modo specifico è l’integrazione nel contesto sociale esterno attraverso interventi di socializzazione e fruizione degli spazi cittadini. I servizi sono infermieristico, riabilitativo, assistenza alla persona, animazione. L’équipe: infermieri, operatori qualificati, animatori e fisioterapisti. Orario di apertura: dal lunedì al sabato 8.30 – 17.30, festivi esclusi. La capienza massima giornaliera è di dieci persone; chi è interessato deve presentare domanda ai servizi sociali del comune di residenza. All’inaugurazione a cui il presidente Salvatore Panebianco invita tutta la comunità, sono inviatati i presidenti del cda degli ultimi anni che «con il loro impegno hanno contribuito alla realizzazione del progetto e alla realizzazione di una struttura che è un punto di riferimento per la rete dei servizi della zona dell’Amiata», dice Panebianco. — F.B.

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