Il Tirreno

Grosseto

appello a istituzioni e forze dell’ordine  

Assediato dai bulli sotto casa, sporge denuncia

Ivana Agostini
Assediato dai bulli sotto casa, sporge denuncia

Orbetellano segnalò gli schiamazzi in piazza. Per tutta risposta è ora bersagliato dai coretti di chi gli grida: «Infame»

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«Iacomelli infame». Le grida hanno riecheggiato in piazza Cortesini durante la notte di domenica.

Parole rivolte direttamente a lui, Francesco Iacomelli, reo di aver segnalato, da alcuni anni a questa parte, le scorribande di alcuni ragazzi in piazza Cortesini. Parole e gesta che diventeranno una denuncia contro ignoti che Iacomelli presenterà a giorni alla Procura della Repubblica di Grosseto.

Francesco ha 35 anni. Vive e abita in via Roma a Orbetello, a pochi passi dalla piazza che a volte è bersagliata di atti vandalici. L’ultimo caso sabato quando è stata distrutta una delle panchine dell’arredo urbano. Ne ha parlato il sindaco Andrea Casamenti.

Francesco dal 2017 a oggi ha segnalato il tutto all’Urp del Comune. «Pallonate, grida, urla – racconta –. Un crescendo», che poi è culminato nelle grida di due notti fa, in cui è stato scandito il suo nome accanto alla parola «infame». Domenica notte Francesco ha registrato quelle grida, poi è andato dai carabinieri a Grosseto. «Domenica notte sono sceso – racconta - e con questi ragazzi è nato un alterco. Sono rientrato per evitare la rissa. Non mi sembra il caso» .

Dopo alcune sue segnalazioni e quelle di altri, il Comune aveva deciso di spostare i parcheggi dei motorini dalla piazza per evitare rumori, sgassate e schiamazzi.

«A qualcosa è servito – ammette Iacomelli – ma non ha risolto il problema».

Ora Francesco, come ha fatto altre volte, ha deciso di percorrere le vie istituzionali. «Non è tollerabile questa situazione. Chi dice che dalle grida non si passi ad altro? Non sono solo io a sentirle. Danno fastidio a chi abita nella zona. Non m’interessano le polemiche, ma tra quello che è successo domenica notte e gli atti di vandalismo la piazza è ormai zona in balìa dei bulletti del paese che si sentono intoccabili. Se ci sono persone che possono e devono intervenire lo facciano. Non è normale che succeda questo in un paese come Orbetello dove poi tutti ci conosciamo».

Francesco non vuole che certi gesti vengano derubricati a semplici “ragazzate”. «Fra questi ragazzi ci sono anche maggiorenni, non sono solo ragazzini – dice – Ci sono auto che suonano il clacson, quindi ci saranno maggiorenni...». L’invito è a istituzioni e forze dell’ordine a intervenire per far capire che certi gesti non sono normali e deve essere garantito il quieto vivere delle persone. —

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