Italia
Di nuovo in strada con danze e musica per salvare i 52 pini di viale Mascagni
Performance artistica dei cittadini per rinnovare la richiesta al Comune di rinunciare all’abbattimento - LE FOTO
GROSSETO. Tutte in lunghe vesti bianche come vestali che custodiscono e vigilano sulla sacralità degli alberi. Vesti poi “sporcate” di nero, con un foulard, a simboleggiare il taglio che minaccia gli alberi. E poi la danza della ballerina Isabella Tattarletti e la musica del violino di Rosita Di Marte, in una coinvolgente performance per riflettere su quanto la città rischia di perdere: un patrimonio di bellissimi – e sanissimi – pini che da decenni ombreggiano e abbelliscono viale Mascagni e producono ossigeno.. È andata in scena ieri mattina la manifestazione spontanea di un gruppo di cittadini che si battono per chiedere al Comune di Grosseto di risparmiare i 52 pini di viale Mascagni. Organizzata da Anna Bardelli e Michela Fiorini, ha visto anche la raccolta e lo scambio di pigne, «tra l’altro sanissime – fa notare Bardelli – a differenza di quelle della pineta», ormai segnate dall’attacco dei parassiti.
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Secondo il Comune le radici dei pini del viale rendono la strada insicura, dunque verranno abbattuti, secondo il progetto esecutivo approvato nel giugno 2018. In questo anno e mezzo ci sono stati vari annunci di imminente taglio da parte del Comune. A settembre 2018 dichiarò che sarebbero stati abbattuti entro dicembre; ad aprile 2019 l’appuntamento con le motoseghe fu annunciato per la metà di maggio; ad ottobre 2019 l’ora x, fu detto, sarebbe scattata a fine febbraio 2020.
In realtà sin da subito c’è stata una rivolta generale contro l’abbattimento, sia da parte dei cittadini, sia a livello politico in consiglio comunale (con Pd, Lista Mascagni e M5s fermamente contrari), sia dal fronte delle associazioni.
Petizioni, raccolte firme, appelli, lettere aperte, cortei: i cittadini, riuniti in un comitato, si stanno battendo senza sosta. A luglio hanno raccolto fondi per pagare la consulenza del massimo esperto di pini in Europa, Giovanni Morelli, che è venuto a Grosseto, ha studiato i pini del viale e ha detto che sono sani e giovani e non comportano rischi. E sempre il comitato ha diffidato il Comune a proseguire i lavori, rilevando la mancanza di alcuni requisiti imprescindibili (come un parere della Municipale sul fondo stradale). Nel mezzo ci si è messa l’urbanistica: da Regolamento urbanistico i filari di alberi in mezzo alle strade sono invarianti strutturali, elementi imprescindibili del paesaggio che non si possono stravolgere. Insomma, i nodi da sciogliere sono diversi e la battaglia dei cittadini contrari ai tagli continua. —
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