Gioco
Lupo investito I dubbi degli esperti «Forse qualcosa lo ha disorientato»
È il secondo esemplare trovato morto nel giro di dieci giorni E anche in questo caso è una femmina: «Danno più grave»
Di nuovo, come dieci giorni fa, una lupa, o perlomeno quella che sembra essere una femmina di lupo appenninico, è stata travolta e uccisa sulle strade delle Colline Metallifere, questa volta vicino a Massa Marittima. L’incidente si è verificato venerdì sera, non lontano dalla stazione di benzina di Schiantapetto, e solo pochi giorni fa, il 20 gennaio, c’era stato un incidente molto simile, lungo la vecchia Aurelia, all’altezza della 167 di Follonica. Si tratta insomma di due investimenti (o presunti tali) nel giro di pochi giorni e a 15 chilometri di distanza l’uno dall’altro. Vittime, due giovani femmine che, a una prima indagine sommaria, sembrano essere effettivamente lupi appenninici.
Venerdì sera sono intervenuti sul posto i carabinieri forestali e la carcassa è stata poi presa in consegna dal servizio fauna selvatica della Regione Toscana per i primi prelievi. Domani la carcassa verrà poi portata all’Istituto Zooprofilattico per le analisi necessarie, lo stesso luogo dove ancora oggi si trova il primo animale trovato una decina di giorni fa.
Servirà l’analisi del Dna per determinare se i due animali siano effettivamente puri o no, ma il ritrovamento ha senza dubbio fatto tornare, ancora una volta, l’attenzione sui predatori. Due incidenti identici, entrambi avvenuti di notte e lungo strade molto trafficate, che portano con sé molti dubbi. Il Tirreno ha parlato con alcuni esperti che, in attesa dell’esito delle analisi che dovranno essere svolte sui corpi degli animali, hanno provato a spiegare il fenomeno.
«Si tratta anche in questo caso di un giovane lupo – spiega il direttore del museo di Scienza Naturali di Grosseto Andrea Sforzi – e il fatto che siano avvenuti due incidenti così ravvicinati e in un perimetro ristretto può far pensare che sia successo qualcosa di particolare. In qualche caso gli incidenti stradali di animali selvatici possono avere delle cause specifiche: gli animali che si comportano in modo diverso possono essere stati avvelenati o possono aver mangiato qualcosa di tossico che li ha disorientati e quindi portati in mezzo a una strada. Per legge vengono quindi portati all’Istituto Zooprofilattico perché servono tutti gli esami tossicologici del caso per accertare le cause della morte».
E Sforzi prosegue: «Resta comunque piuttosto normale che gli animali selvatici, purtroppo, vengano investiti. Se si tratta di un riccio o di un cinghiale non fa clamore ma non è strano che possa avvenire anche a un lupo. Evidentemente il lupo è una specie che sta abbastanza bene in termini di popolazione ed è più probabile che avvengano incidenti. Non c’è da allarmarsi».
«Purtroppo si tratta di una casistica “antipatica” – nota la veterinaria Franca Ciani – forse i lupi si spostano per cercare cibo, la caccia è finita da poco e sono stati uccisi molti animali che normalmente sarebbero stati predati dai lupi. Dispiace che a morire sia stata un’altra femmina giovane che, dal punto di vista fenotipico, sembra essere un lupo a tutti gli effetti. La morte di due femmine cambia molto la situazione – continua Ciani – in primavera iniziano gli accoppiamenti e non sappiamo quante femmine siano effettivamente in giro».
«La specie è al suo massimo storico recente – afferma lo zoologo Giacomo Radi – e quindi gli episodi di questo tipo sono, sfortunatamente, più frequenti come trend. Certo che due in poco tempo non è un dato trascurabile considerando il numero comunque esiguo del lupo sul nostro territorio. Il fatto che siano due femmina, poi, incide negativamente».
Non si può però avere un’idea precisa di quanti siano i lupi che popolano le Colline Metallifere: «Nessuno può stabilire la percentuale di femmine e maschi presenti – conclude Radi – Ci vorrebbe uno studio mirato». Non è chiaro il motivo per cui questi animali si avvicinino sempre di più ai centri abitati ma, sicuramente, le fonti di cibo sono un richiamo molto forte.
Resta evidente, però, che in Provincia di Grosseto i lupi siano stati trovati in posti dove non erano mai stati visti prima. Le ipotesi sono tante ma gli esperti tengono a precisare che non ci sono pericoli per l’uomo. —
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