Attenzione
Corteo, musica e volantinaggio contro la guerra
Appuntamento alle 16 in piazza Rosselli, poi tutti in marcia verso piazza Dante «Accendiamo la pace»
grosseto. Nell’ambito del progetto “Grosseto contro la guerra progetta la pace”, oggi pomeriggio alle 16 si terrà una manifestazione , che prevede un corteo nel centro storico, da piazza Rosselli a piazza Dante.
La manifestazione, promossa da numerosissime associazioni, è stata intitolata “Spegniamo la guerra accendiamo la pace”. Al raduno, si terrà anche un volantinaggio, con l’appello della portavoce Clelia Formiconi; poi, dalle 17, il corteo lungo corso Carducci, e infine (17.30) in piazza Dante musica, letture, ancora volantinaggio, giornale parlato.
Spiegano gli organizzatori: «La guerra è un male assoluto e va “ripudiata”, come recita la nostra Costituzione all’art. 11: essa non deve più essere considerata una scelta possibile da parte della politica e della diplomazia. Il blitz del presidente Trump per uccidere il generale iraniano Soleimani, il vicecapo di una milizia irachena ed altri sei militari iraniani, è un crimine di guerra compiuto in violazione della sovranità dell’Iraq. Insieme alla ritorsione iraniana si è abbattuto anche sui giovani iracheni che da tre mesi lottano contro il sistema settario instaurato dall’occupazione Usa e contro le ingerenze iraniane, in un paese teatro di guerre per procura ed embarghi da decenni. Irak, Iran, Siria, Libia, Yemen: cambiano i giocatori, si scambiano i ruoli, ma la partita è la stessa. Nella crisi del vecchio ordine internazionale, potenze regionali e globali si contendono con la guerra aree di influenza sulla pelle delle popolazioni locali. La sola alternativa consentita al momento è il mantenimento dei regimi teocratici o militari – comunque illiberali e non rispettosi dei diritti umani – con i quali si fanno affari, chiudendo occhi e orecchie su repressione, torture, corruzione. La guerra non produce solo distruzione, umana ed ambientale, ma cancella anche dall’agenda politica la questione sociale, oramai incontenibile ed esplosa nelle proteste delle popolazioni che hanno occupato pacificamente le piazze e le strade. Non possiamo stare a guardare! ». —
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