La manifestazione
Centro per anziani trasloca, la retta rischia di triplicare
Il centro diurno di Castel del Piano che da molti anni rende un servizio importante alla collettività ospitando per alcune ore anziani, diversamente abili e persone bisognose di custodia, passa dalla gestione dell’azienda sanitaria a quella dell’Asp Vegni di Castel del Piano. E non in modo indolore.
La retta salirà dai 10 euro giornalieri attuali a una cifra che sarà valutata tramite Isee e che potrebbe arrivare fino a 29 euro. E tutto questo sta suscitando un vespaio.
Proteste da parte delle famiglie. Il trattamento sarà identico perché ci sarà, come adesso, la presenza di un infermiere e di un animatore e il pasto sarà compreso. Ma a fronte di servizi identici ci sarà chi pagherà tre volte di più. E anche chi ha pensioni basse non pagherà mai i 10 euro di una volta.
Il servizio ha sempre funzionato e incontrato le esigenze delle famiglie, con 10 presenze per volta. Adesso però tra le famiglie serpeggia malcontento e c’è chi parla di “sfratto” agli anziani e agli invalidi.
Nel mirino ci sarebbe anche un progetto di trasferimento di alcuni ambulatori Asl nella palazzina del centro diurno, ragione per la quale sarebbe necessario il trasferimento degli anziani.
Insomma un bel vespaio che nasce quando, con la passata amministrazione, si cominciò l’ampliamento della Casa di riposo Vegni. E proprio nell’ala nuova saranno trasferiti i 10 ospiti diurni che dunque lasceranno il vecchio edificio e che d’ora in poi saranno gestiti dal Vegni.
Il presidente della casa di riposo, Salvatore Panebianco, spiega così tutta l’operazione: «Intanto questo cambiamento non l’ha certo deciso la Casa di riposo, ma è stato richiesto dalla Asl con cui poi è stata concertata l’operazione. Giovedì abbiamo fatto un incontro a cui ha partecipato l’Asp Vegni e la Asl e in cui è stato deciso di dare il via al passaggio di gestione e al cambiamento di sede. Per quello che riguarda la retta giornaliera, sarebbe cambiata anche se la gestione fosse rimasta alla Asl come stabilisce la legge. Il ticket che dovranno pagare gli ospiti non supererà i 29 euro giornalieri e l’importo sarà stabilito in base all’Isee di ciascuno. Dunque chi ha una pensione minima verrà a pagare quanto prima o poco più. Per chi ha pensioni più alte, chiaramente il prezzo alzerà rispetto ai 10 euro di adesso».
Fino al prossimo maggio, assicura però il presidente, nulla cambierà per l’utenza e rimarrà in vigore il costo di 10 euro. Intanto l’inaugurazione della nuova sede col relativo trasferimento degli ospiti ci sarà l’8 febbraio.
La Asp Vegni di Castel del Piano o è stata ampliata con un progetto che vale 950mila euro, iniziando a prendere forma dal 2016 sotto la presidenza di Gianni Spinetti.
Dei 950mila euro, 250mila sono stati finanziati a fondo perduto dalla Regione Toscana. Sono stati raddoppiati gli spazi di animazione e la palestra, eliminate le camere a tre posti ed è stato creato, appunto, l’ambiente per il centro diurno. —
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